Cassazione Civile, Ordinanza n. 24308/2024 del 10/09/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (ente previdenziale)
La controversia
La controversia nasce dalla domanda proposta da una pensionata, poi rappresentata in giudizio dai suoi eredi, per ottenere il riconoscimento della pensione di vecchiaia anticipata prevista per gli invalidi civili in misura non inferiore all'80% ex art. 1, comma 8, d.lgs. n. 503/1992, senza applicazione del differimento di decorrenza introdotto dall'art. 12 del d.l. n. 78/2010, conv. con l. n. 122/2010. Il giudice di merito aveva accolto la domanda, ritenendo che il differimento non si applicasse a tale ipotesi. L'INPS ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, denunciando violazione e falsa applicazione dell'art. 12 citato, sostenendo che il differimento annuale della decorrenza della pensione di vecchiaia si applichi anche all'anticipazione prevista per gli invalidi all'80%.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS, ritenendo fondato il motivo unico. Ha affermato che il regime dei differimenti della decorrenza pensionistica previsto dall'art. 12 del d.l. n. 78/2010 si applica anche ai soggetti che accedono anticipatamente alla pensione di vecchiaia per invalidità non inferiore all'80%, perché la norma usa una formula ampia che comprende anche i casi in cui il diritto matura alle età previste da specifici ordinamenti. Di conseguenza ha cassato la sentenza della Corte d'appello di Trieste e ha rinviato alla stessa Corte, in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 1, comma 8, d.lgs. n. 503/1992
Prevede l'anticipazione della pensione di vecchiaia per gli invalidi in misura non inferiore all'80%.
art. 12, d.l. n. 78/2010 conv. con l. n. 122/2010
Il differimento di un anno della decorrenza della pensione di vecchiaia si applica in modo ampio anche ai soggetti che maturano il diritto all'accesso al pensionamento alle età previste da specifici ordinamenti, quindi anche agli invalidi con riduzione della capacità lavorativa almeno dell'80%.
art. 380-bis.1, comma 2, c.p.c.
Norma richiamata per il procedimento camerale e il deposito dell'ordinanza entro il termine indicato.
Massime di principio
- Il differimento della decorrenza della pensione di vecchiaia introdotto da una norma successiva può applicarsi anche alle ipotesi di pensionamento anticipato previste da ordinamenti speciali, se il tenore testuale della disposizione include in modo espresso e ampio tali casi.
- Nell'interpretazione delle norme previdenziali che prevedono slittamenti della decorrenza del trattamento, il dato letterale della disposizione è decisivo quando la formula normativa ricomprende non solo l'età ordinaria di pensionamento, ma anche i casi in cui il diritto sorge a età previste da specifici ordinamenti.
- Se il giudice di merito si discosta da un principio di diritto già chiarito dalla giurisprudenza di legittimità sulla portata applicativa di una norma previdenziale, la sentenza è cassabile per violazione di legge con rinvio al giudice di merito per nuovo esame.
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