Cassazione Penale, Sentenza n. 7336/2025 del 21/02/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugna la conferma della condanna per il reato ascritto (art. 385 c.p.) del 30 luglio 2017: contesta che la Corte di appello non abbia valutato e acquisito documenti rilevanti prodotti in appello (busta paga e mail del datore di lavoro del 2/3 agosto 2021) che dimostrerebbero che alla data e all'ora contestata l'imputato si trovava effettivamente sul luogo di lavoro autorizzato; contesta inoltre la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131‑bis c.p.), la mancata riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e la mancata considerazione di pene sostitutive o di percorsi di giustizia riparativa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'appello di Milano, perché la Corte di merito non ha acquisito/esaminato documentazione difensiva decisiva (mail del datore di lavoro e atti autorizzativi), non ha adeguatamente motivato sul piano dell'elemento psicologico e non ha compiuto la valutazione complessiva richiesta per l'applicazione della causa di non punibilità e per l'individuazione del trattamento sanzionatorio.
Norme richiamate
Invocato per omissione dell'esame dei motivi aggiunti: la mancata valutazione di documenti prodotti in appello costituisce vizio che può determinare annullamento quando i documenti erano necessari per il giudizio di responsabilità.
Disciplina la non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha richiamato che la sua applicazione richiede valutazione complessiva delle modalità della condotta, del grado di colpevolezza, del danno o del pericolo e della condotta successiva, e che tali elementi non sono stati correttamente esaminati.
Fornisce i criteri di determinazione della pena (modalità della condotta, grado di colpevolezza, danno o pericolo etc.); la Cassazione richiama la necessità di una valutazione concreta e motivata secondo questi parametri, anche ai fini della tenuità.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Prescrive la sintesi dei motivi nella formalizzazione del ricorso; citata come regola procedurale rispettata per la presentazione dei motivi sintetici.
art. 611, comma 1‑bis cod. proc. pen.
Norma sulla procedura scritta in Cassazione; richiamata per segnalare che il ricorso è stato trattato con procedura scritta secondo le modifiche normative vigenti.
richiami alla disciplina di modificazione normativa (d.l. n.29/2024 conv. l. n.120/2024 e d.lgs. 10/10/2022 n.150)
Richiamate per spiegare le modifiche procedurali e sostanziali rilevanti (es. procedura scritta, criteri di valutazione della condotta successiva ai fini della tenuità).
Massime di principio
- Se in appello vengono prodotti documenti nuovi rilevanti sulla vicenda fattuale, la Corte deve acquisirli ed esaminarli; la mancata acquisizione può determinare annullamento per vizio procedurale e di motivazione.
- L'autorizzazione all'allontanamento per lavoro e la documentazione probatoria (contratto, busta paga, comunicazioni del datore) assumono rilievo decisivo nell'accertamento dell'elemento soggettivo del reato di evasione o simili: vanno valutate nel complesso e non con automatismi.
- L'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131‑bis) richiede una valutazione complessiva e motivata delle modalità della condotta, del grado di colpevolezza, dell'entità del danno o del pericolo e della condotta successiva; precedenti condanne non escludono automaticamente la tenuità.
- La verifica delle circostanze attenuanti generiche richiede motivazione non apparente: una loro negazione senza valutazione concreta può essere censurata in sede di legittimità.
- Il giudice di merito deve considerare anche misure alternative alla detenzione e percorsi riparativi quando richiesti e compatibili con il caso concreto; la mancata considerazione può essere motivo di censura.
- In caso di incertezza sulla documentazione probatoria o su errori formali nei provvedimenti autorizzativi, è necessario chiarire se l'errore sia imputabile all'imputato o a imprecisioni delle richieste/provvedimenti; questo influisce sul giudizio di colpevolezza.
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