Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10094/2023 del 10/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente proponeva tre motivi: 1) violazione di legge e vizio di motivazione richiamando l'art. 530, comma 2, c.p.p., lamentando che la Corte territoriale non avesse fornito un percorso argomentativo convincente per affermare la responsabilità; 2) violazione di legge e vizio di motivazione per l'ingiustificato diniego della circostanza attenuante di cui all'art. 62, n. 6, c.p., poiché il danno alla persona offesa sarebbe stato integralmente risarcito (documentazione allegata al ricorso); 3) violazione di legge in relazione al mancato accertamento del concorso colposo della persona offesa nella determinazione dell'evento lesivo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo e terzo motivo la Corte ha ritenuto che le censure fossero generiche e non avessero indicato precise carenze argomentative tali da incidere sulla capacità dimostrativa del compendio probatorio; ha invece confermato che la Corte di appello aveva motivato adeguatamente la condanna sulla base di elementi probatori (fotografie aeree che mostrano i percorsi pedonali e il punto dell'investimento) e dell'ammissione della ricorrente di non essersi accorta dei pedoni durante la manovra d'uscita dal parcheggio. Sul secondo motivo la Corte ha dichiarato inammissibile la produzione in Cassazione della documentazione di presunto risarcimento, poiché tali atti non risultavano depositati nei precedenti gradi e la loro valutazione implicherebbe un esame di fatto non consentito in sede di legittimità. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile; la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 590-bis cod. pen.

    art. 590-bis, commi primo e 8, cod. pen.

    Norma che disciplina le lesioni personali stradali aggravate; è il reato per cui la ricorrente era stata condannata, confermando che il fatto integra responsabilità penale anche in ipotesi di condotta colposa alla guida/alla manovra.

  • art. 530, comma 2, cod. proc. pen.

    art. 530, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiama l'onere motivazionale della sentenza: la Corte osserva che il ricorso di legittimità non può limitarsi a generiche affermazioni ma deve indicare specifiche carenze logico-argomentative; la motivazione della Corte territoriale è ritenuta sufficiente.

  • art. 62, n. 6, cod. pen.

    Circostanza attenuante relativa alla riparazione del danno: la sua applicazione richiede prova adeguata e tempestiva del risarcimento; la Corte ha rilevato che la documentazione non era stata prodotta nei gradi di merito e non può essere valutata in Cassazione.

  • Giurisprudenza sulla produzione di documenti in Cassazione

    richiamo a principi giurisprudenziali (Sez. 2, n. 42052 del 19/06/2019; Sez. 3, n. 5722 del 07/01/2016, ecc.)

    In sede di legittimità è ammessa la produzione solo di documenti che non si è potuto esibire nei precedenti gradi e che non costituiscono "prova nuova"; la valutazione di validità formale ed efficacia probatoria è di merito e non può essere svolta dalla Cassazione.

Massime di principio

  • In sede di cassazione le censure sulla motivazione devono essere puntuali: non basta lamentare genericamente l'assenza di argomentazione, è necessario indicare esattamente le omissioni o contraddizioni e come queste incidono sulla prova.
  • Documenti probatori relativi a fatti fattuali (es. risarcimento del danno) devono essere prodotti e discussi nei gradi di merito; la loro prima produzione in Cassazione è generalmente inammissibile salvo che non si dimostri l'impossibilità di esibizione prima.
  • Per far valere il concorso di colpa della persona offesa occorre produrre elementi specifici in istruttoria e farli emergere chiaramente nelle motivazioni di appello; la Cassazione non sostituisce il sindacato di merito sui fatti.
  • Le prove tecniche e documentali (es. fotografie aeree, rilevazioni) possono essere decisive per ricostruire percorsi e dinamiche dell'evento: se correttamente acquisite e valutate dai giudici di merito, la loro valutazione difficilmente viene sovvertita in Cassazione se la motivazione è congrua.
  • Se si vuole ottenere il riconoscimento di circostanze attenuanti legate alla riparazione del danno, conviene depositare tempestivamente le ricevute, quietanze e ogni prova del risarcimento nei gradi di merito e farne esplicita richiesta motivata in sentenza.
  • Gli avvocati dovrebbero predisporre ricorsi per cassazione che illustrino con precisione i profili di diritto e i punti di fatto da sottoporre al controllo, evitando argomentazioni generiche che portano all'inammissibilità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.