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Cassazione Civile, Ordinanza n. 23591/2023 del 02/08/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

La controversia

Un soggetto aveva convenuto in giudizio due società cooperative chiedendo l'accertamento del proprio diritto di proprietà su due particelle site nel Comune di Rocca Pia e la condanna al rilascio dei terreni; in via subordinata domandava il risarcimento del danno per l'ipotesi di irreversibile trasformazione dei fondi. Il tribunale aveva rigettato la domanda per difetto di prova della proprietà, e la corte d'appello aveva confermato qualificando la pretesa come azione di rivendicazione, ritenendo non assolto l'onere probatorio del rivendicante e reputando generico e quindi inammissibile il solo capitolo di prova dedotto. In cassazione il ricorrente deduceva: 1) nullità della sentenza per mancata partecipazione del coniuge comproprietario in comunione legale, con violazione degli artt. 102 e 354 c.p.c.; 2) violazione degli artt. 948 e 2697 c.c. e degli artt. 61 e 115 c.p.c., sostenendo che la documentazione e le relazioni tecniche avrebbero imposto una consulenza tecnica e che, alla luce di un piano di lottizzazione e dei titoli dei danti causa, non si poteva pretendere una probatio diabolica; 3) omessa pronuncia sulla domanda subordinata di risarcimento del danno.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il primo motivo, perché nelle controversie relative a beni in comunione legale ciascun coniuge è legittimato ad agire per la tutela reale del bene comune e il litisconsorzio necessario va verificato ex ante sulla base delle domande proposte, non ex post in base all'esito della lite. Ha invece accolto il secondo motivo, ritenendo che la corte territoriale avesse applicato in modo astratto e rigido la regola della probatio diabolica senza verificare preliminarmente, alla luce del piano di lottizzazione e delle deduzioni difensive, se vi fosse un riconoscimento, espresso o implicito, di un titolo valido in capo a un dante causa del rivendicante, con conseguente errata distribuzione e valutazione dell'onere della prova ex art. 2697 c.c. Il terzo motivo è rimasto assorbito. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte d'appello dell'Aquila in diversa composizione, che dovrà riesaminare il materiale probatorio e le istanze istruttorie e provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 102 c.p.c.

    violazione dedotta nel primo motivo

    il litisconsorzio necessario non è configurabile, nella specie, per la sola circostanza che il bene sia in comunione legale, potendo ciascun coniuge agire singolarmente per la tutela reale del bene comune.

  • art. 354, comma 1, c.p.c.

    violazione dedotta nel primo motivo

    la mancata integrazione del contraddittorio non sussiste quando, valutate ex ante le domande proposte, il giudizio non richieda la partecipazione necessaria dell'altro coniuge.

  • art. 180 c.c.

    per gli atti relativi all'amministrazione dei beni in comunione legale, la rappresentanza processuale spetta ad entrambi i coniugi, ciascuno dei quali è legittimato ad esperire azioni reali o con effetti reali a tutela della proprietà o del godimento del bene comune.

  • art. 948 c.c.

    violazione dedotta nel secondo motivo

    l'azione è stata qualificata come rivendicazione, con i correlativi oneri probatori a carico dell'attore, ma tali oneri devono essere parametrati concretamente alle contestazioni e alle risultanze della causa.

  • art. 2697 c.c.

    violazione dedotta nel secondo motivo

    l'onere della prova nella rivendicazione non può essere valutato in astratto come probatio diabolica; occorre verificare se, per effetto delle difese avversarie e della vicenda concreta, il rigore probatorio risulti temperato.

  • art. 61 c.p.c.

    violazione dedotta nel secondo motivo

    la censura mirava a sostenere che la consulenza tecnica avrebbe dovuto essere disposta per chiarire le vicende catastali e di lottizzazione rilevanti ai fini probatori.

  • art. 115 c.p.c.

    violazione dedotta nel secondo motivo

    il materiale documentale e tecnico acquisito doveva essere valutato nella sua idoneità a incidere sull'assolvimento dell'onere probatorio.

  • art. 331 c.p.c.

    richiamato nella parte sull'eccezione di inammissibilità

    nelle cause inscindibili o dipendenti la tempestiva notifica dell'impugnazione ad almeno uno dei litisconsorti conserva l'ammissibilità del ricorso anche verso gli altri, imponendo se del caso l'integrazione del contraddittorio; la successiva notifica tardiva può rendere inutile il provvedimento di integrazione.

Massime di principio

  • Nelle controversie relative a beni in comunione legale, la necessità del litisconsorzio va valutata sulla base delle domande proposte e della situazione processuale al momento dell'introduzione del giudizio; non può essere affermata o esclusa in modo retrospettivo in ragione dell'esito della lite.
  • Chi agisce in rivendicazione non è sempre tenuto a fornire una prova infinita e astratta della propria catena di acquisti fino al titolo originario: l'onere probatorio va commisurato concretamente alle contestazioni del convenuto e alle risultanze della controversia.
  • La cosiddetta probatio diabolica non costituisce un parametro rigido e invariabile dell'azione di rivendicazione; il giudice deve verificare se il convenuto abbia riconosciuto, anche implicitamente, la proprietà in capo a un dante causa dell'attore o comunque se la vicenda concreta consenta di ridurre l'estensione della prova richiesta.
  • Il giudice di merito viola l'art. 2697 c.c. se applica in modo astratto l'onere della prova senza prima calibrare il thema probandum sulla base dei titoli, delle difese e dei fatti acquisiti in causa.
  • In presenza di un quadro documentale e fattuale potenzialmente idoneo a incidere sulla ricostruzione della proprietà, il giudice deve esaminare le richieste istruttorie in relazione alla concreta rilevanza dei fatti da accertare, senza arrestarsi a un'impostazione formalistica della prova documentale.

Come è indicizzato

MateriePossessoProveImpugnazioni
RamiDiritti realiProcesso civile
IstitutiOnere della provaLitisconsorzio necessario

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