Sentenza n. 3674/2026 - Napoli, Sezione 1
Per quanto riguarda il ricorso introduttivo, per l’annullamento: a) della Determina del Responsabile del Settore LL.SS.PP. Ambiente del Comune di Piedimonte Matese n. 167 del 12.02.2026, di aggiudicazione definitiva al RTI controinteressato della procedura di gara aperta ex art. 71 del d.lgs. n. 36/2023 indetta per l’affidamento dell’appalto integrato avente ad oggetto la “progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di realizzazione di un edificio a carattere strategico in via Cluvia da destinare a centro operativo comunale nel Comune di Castello del Matese”, CUP E55G24000000002– CIG B73D11324E, per l’importo a base di gara di € 5.315.668,37, di cui € 4.263.213,39 soggetti a ribasso; b) degli atti in essa richiamati, ivi compresi i verbali della Commissione di gara n.1 del 05.09.2025 prot. n. 29917/2025, n.2 del 11.09.2025 prot. n. 29917/2025, n.3 del 19.09.2025 prot. n. 29917/2025, n.4 del 26.09.2025 prot. n. 29917/2025, n.5 del 18.12.2025 prot. n. 30659/2025, n.6 del 10.12.2025 prot. n. 1784/2026, n.7 del 27.01.2026 prot. n. 2627/2026 e relativi allegati; c) della Determina del Responsabile del Settore LL.SS.PP. e Ambiente e della SAQ n. 102 del 30.01.2026 di approvazione dei verbali di gara e della proposta di aggiudicazione, non comunicata; d) dell’avviso di aggiudicazione della gara prot. n. 4344/2026 del 13.02.2026, nonché, per quanto occorrer possa, del disciplinare e del bando di gara nella parte in cui non evidenziano ai fini della formulazione delle proposte migliorative la disponibilità dell’area relativa all’impianto sportivo polivalente; e per la conseguente declaratoria: anche in sede di giurisdizione esclusiva, ex art.133 lett.d), n.1), c.p.a., del diritto della ricorrente all’aggiudicazione dell'appalto e per la declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato con conseguente subentro della ricorrente; in subordine per la declaratoria del diritto al risarcimento del danno per equivalente monetario. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Elektra s.r.l. il 27.3.2026, per l’annullamento, per ulteriori motivi, degli atti già impugnati con il ricorso introduttivo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione definitiva dell’appalto integrato per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di realizzazione di un centro operativo comunale, nonché gli atti di gara presupposti e connessi
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante e controinteressata)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’impresa ricorrente ha impugnato l’aggiudicazione definitiva disposta in favore dell’ATI controinteressata, gli atti e i verbali della commissione di gara, l’approvazione della proposta di aggiudicazione e l’avviso di aggiudicazione. Ha inoltre proposto motivi aggiunti avverso i medesimi atti. Domandava l’annullamento degli atti, la declaratoria del proprio diritto all’aggiudicazione, la dichiarazione di inefficacia dell’eventuale contratto con subentro e, in subordine, il risarcimento per equivalente. Contestava anche il bando e il disciplinare nella parte in cui non avrebbero evidenziato, ai fini della formulazione delle proposte migliorative, la disponibilità dell’area relativa all’impianto sportivo polivalente. Dal testo del dispositivo non emergono le specifiche censure articolate nei singoli motivi né il contenuto dell’istanza di accesso proposta ai sensi dell’art. 116, comma 2, c.p.a.
La decisione
Il TAR ha definitivamente rigettato sia il ricorso introduttivo sia i motivi aggiunti, confermando quindi gli atti di gara e l’aggiudicazione all’ATI controinteressata. Il dispositivo non espone le ragioni poste a fondamento del rigetto dei singoli motivi, sicché non è possibile ricostruire dal testo fornito il percorso motivazionale né stabilire quali specifiche censure siano state esaminate o ritenute infondate. È stata inoltre dichiarata improcedibile l’istanza proposta ai sensi dell’art. 116, comma 2, c.p.a. Le spese di lite sono state compensate tra le parti.
Norme richiamate
La procedura di gara impugnata è indicata come procedura aperta ai sensi di tale disposizione; dal dispositivo non emerge una specifica interpretazione della norma.
Il giudizio è stato trattato nell’ambito del rito speciale relativo alle controversie concernenti le procedure di affidamento; dal testo non emerge una specifica interpretazione della disposizione.
L’istanza proposta dalla ricorrente è stata dichiarata improcedibile; il testo non indica la ragione concreta dell’improcedibilità.
art. 133, comma 1, lett. d), n. 1, c.p.a.
La ricorrente aveva richiesto anche una declaratoria in sede di giurisdizione esclusiva, ma il dispositivo non espone una specifica statuizione interpretativa su tale disposizione.
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