Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25081/2026 del 03/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblico ministero)

La controversia

Nel procedimento davanti al Giudice di pace, all'imputato era contestato il delitto previsto dall'art. 14, comma 5-ter, del testo unico immigrazione, nell'ambito di un avviso di presentazione immediata a giudizio ex art. 20-bis d.lgs. n. 274/2000. Il giudice di pace aveva dichiarato la nullità della notifica dell'avviso e disposto la restituzione degli atti al pubblico ministero. Il Procuratore della Repubblica ha impugnato l'ordinanza deducendo violazione di legge ex art. 606, lett. b), c.p.p., sostenendo che la notifica fosse regolare perché effettuata presso il domicilio dichiarato dall'imputato, coincidente con lo studio del difensore d'ufficio che aveva prestato il consenso all'elezione di domicilio. Ha inoltre sostenuto che, anche a voler ritenere irregolare la notifica, il giudice di pace non avrebbe potuto restituire gli atti al P.M., dovendo invece provvedere direttamente alla rinnovazione della notifica; il provvedimento era quindi denunciato anche come abnorme per indebita regressione del procedimento.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso del pubblico ministero, ha annullato senza rinvio l'ordinanza del Giudice di pace di Livorno e ha disposto la trasmissione degli atti al medesimo ufficio per l'ulteriore corso. La Corte ha ritenuto, in primo luogo, che la notifica dell'avviso di presentazione immediata fosse regolare, essendo stata eseguita presso il domicilio dichiarato ai sensi degli artt. 157-ter e 161 c.p.p.; in ogni caso, ha affermato che il giudice di pace, ove ravvisi una nullità della notifica dell'atto di vocatio in iudicium, deve provvedere egli stesso alla rinnovazione della citazione e non può restituire gli atti al pubblico ministero. La restituzione integrava quindi un provvedimento abnorme, sia perché estraneo allo sviluppo processuale, sia perché idoneo a determinare una stasi del procedimento.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel procedimento davanti al giudice di pace, se l'atto di vocatio in iudicium risulta notificato regolarmente presso il domicilio dichiarato dall'imputato, non può essere dichiarata la nullità della notificazione per asserita mancata conoscenza dell'atto.
  • Anche quando la notificazione della citazione o dell'avviso di presentazione immediata sia effettivamente nulla, il giudice di pace deve provvedere direttamente alla rinnovazione della notifica, senza restituire gli atti al pubblico ministero.
  • La restituzione degli atti al pubblico ministero in luogo della rinnovazione della notificazione determina una indebita regressione del procedimento e può integrare un provvedimento abnorme, sia per il contenuto estraneo al sistema processuale sia per l'effetto di stasi del processo.
  • Ai fini della notifica presso il difensore domiciliatario, rileva il consenso del difensore d'ufficio all'elezione di domicilio presso il proprio studio, secondo la disciplina degli artt. 157-ter e 161 c.p.p.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.