Cassazione Penale, Sentenza n. 24712/2022 del 27/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha ritenuto i ricorsi fondati e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per remissione della querela intervenuta nei termini utili. Ha inoltre disposto che le spese del procedimento fossero poste a carico degli imputati (Morelli e Ferradini) ai sensi dell'art. 340, comma 4, c.p.p.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza del Tribunale di Pistoia sostenendo che il reato di percosse era ormai estinto per remissione della querela. A supporto hanno prodotto il verbale del 19/06/2000 comprovante la remissione della querela (con la contestuale accettazione della remissione). Hanno dedotto che la remissione è intervenuta prima della scadenza del termine per proporre ricorso e prima della maturazione del termine di prescrizione, con la conseguente estinzione del reato ai sensi dell'art. 152 c.p.
Norme richiamate
La remissione della querela da parte della persona offesa estingue il reato quando sia intervenuta prima della scadenza del termine per proporre ricorso e prima della prescrizione; la Corte ha applicato tale principio per dichiarare estinto il reato e annullare la sentenza impugnata.
art. 340, comma 4, cod. proc. pen.
Permette alla Corte di condannare gli imputati al pagamento delle spese processuali; la Corte di legittimità ha fatto applicazione di questa norma nonostante l'annullamento della sentenza per estinzione del reato.
Massime di principio
- La remissione della querela estingue l'azione penale se provata documentalmente e intervenuta prima della scadenza del termine per il ricorso e della prescrizione: in presenza di tali elementi il giudice deve dichiarare estinto il reato e annullare eventuali condanne.
- È essenziale verificare la natura del reato: per i reati perseguibili a querela di parte (querela necessaria) la remissione ha effetto estintivo; per i reati di iniziativa pubblica la querela non ha tale efficacia.
- La prova della remissione (verbale, atto formale) e la data certa sono decisive: conservare e produrre tempestivamente la documentazione è cruciale per ottenere l'estinzione del reato.
- L'intervento della remissione deve essere valutato rispetto ai termini processuali e prescrizionali; una remissione successiva alla prescrizione o dopo atti processuali rilevanti potrebbe non avere effetto estintivo.
- Anche quando il reato si estingue, il giudice può comunque pronunciarsi sulle spese processuali ai sensi della normativa applicabile (es. art. 340 c.p.p.); occorre prevedere questa possibile conseguenza economica.
- In situazioni analoghe conviene: verificare immediatamente la documentazione della querela/remissione, segnalare la vicenda al difensore in sede di impugnazione, e chiedere la declaratoria di estinzione del reato se ricorrono i presupposti formali e temporali.
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