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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23665/2022 del 17/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma della loro condanna per detenzione a fini di spaccio (kg 3,130 marijuana e gr 7 hashish). Musa Sanyang deduce vizio di motivazione e manifesta illogicita in relazione alla ricostruzione dei fatti: sostiene che la Corte d'appello non abbia risposto adeguatamente alla contestazione sulla presunta falsita del verbale di arresto (16/6/2020 vs 19/6/2020) e non abbia considerato che al momento dell'arresto non fu trovato un secondo mazzo di chiavi dell'appartamento in cui era la droga, non essendo Sanyang residente in quella abitazione e dunque mancandone il dolo di concorso. Abdou Kinteh censura la motivazione in ordine alla determinazione della pena: contesta il diniego della prevalenza delle circostanze attenuanti generiche (artt. 132 e 133 c.p.), rileva la mancata motivazione della misura della pena non contenuta nei minimi edittali e contesta il calcolo del principio attivo della sostanza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. Per Sanyang: il motivo e ritenuto manifestamente infondato; la Corte territoriale aveva motivato la partecipazione di Sanyang sulla base di elementi diversi dal verbale contestato, in particolare sulla disponibilita delle chiavi e sullosservazione degli operanti che lo videro entrare nellimmobile locato da Kinteh, ritenendo tale disponibilita idonea a dimostrare il concorso. Per Kinteh: la Corte ha ritenuto legittimo l'esercizio della discrezionalita del giudice nella determinazione della pena; la confessione non giustifica automaticamente la prevalenza delle attenuanti generiche e l'identita di trattamento con il coimputato e stata motivata. Entrambi i ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 ciascuno alla cassa delle ammende. Decisione resa il 24 maggio 2022.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Norma sulla responsabilita per concorso di persone nel reato: la Corte territoriale ha ritenuto che la disponibilita delle chiavi e laccesso allabitazione integrino elementi utili a fondare il concorso nella detenzione ai fini di spaccio

  • art. 73, comma 4, d.P.R. 309/1990

    art. 73, comma 4, DPR 309/1990

    Norma che sanziona la detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti: applicata alla detenzione della marijuana e dellhashish rinvenute nellabitazione

  • artt. 132 e 133 cod. pen.

    Norme relative alla determinazione della pena e alle circostanze attenuanti: la Corte ha richiamato il potere discrezionale del giudice nella valutazione della prevalenza delle attenuanti generiche e nella fissazione della pena entro i limiti previsti

  • art. 23, comma 8, d.l. 137/2020

    art. 23, comma 8, d.l. 137/2020

    Norma procedurale utilizzata per la requisitoria scritta del Procuratore generale, che ha chiesto linammissibilita dei ricorsi

  • art. 62-bis cod. pen.

    Norma sulla recidiva: richiamata nel bilanciamento delle circostanze attenuanti rispetto alla recidiva nel giudizio di determinazione della pena

  • art. 69 cod. pen.

    Norma sulla confessione: la Corte territoriale ha escluso la valenza della confessione ai fini del giudizio di prevalenza delle attenuanti generiche

Massime di principio

  • La mera contestazione di incongruenze formali in un verbale di arresto non e sufficiente se il giudice di merito fonda la decisione su elementi probatori alternativi e congruamente motivati.
  • La disponibilita fisica di chiavi e laccesso effettivo a un locale dove e custodita la droga possono costituire elemento probatorio idoneo a ritenere il concorso nella detenzione ai fini di spaccio, anche se limputato non e il conduttore dellimmobile.
  • Nella determinazione della pena il giudice ha un ampio potere discrezionale: la confessione non determina automaticamente la prevalenza delle attenuanti generiche; occorre una motivazione specifica se si intende riconoscere o negare tale prevalenza.
  • Un diverso trattamento tra coimputati non e automaticamente vizioso se il giudice spiega le ragioni che giustificano identita o differenza di trattamento; la motivazione deve rendere comprensibile tale scelta.
  • In Cassazione i ricorsi privi di profili di diritto rilevanti o che non mostrano vizi motivazionali non chiaramente riscontrabili rischiano linammissibilita; e importante che il gravame in sede di merito sia ben argomentato e supportato da documenti decisivi fin dalla fase di appello.

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