Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 36924/2026 del 21/10/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

L’imputato ha impugnato la sentenza del 30 maggio 2025 della Corte d’appello di Bari. La vicenda concreta riguarda l’impossessamento di un veicolo; il testo non specifica ulteriori circostanze né indica espressamente il reato contestato. Con il primo motivo, deducendo violazione degli artt. 125 e 533 c.p.p. in relazione al trattamento sanzionatorio, ha contestato la motivazione della Corte d’appello, che aveva valorizzato la sua assenza e il mancato contributo alla definizione del processo, nonché la mancata esposizione di una versione dei fatti. Con il secondo motivo ha censurato l’esclusione della fattispecie attenuata richiamata nel ricorso in relazione all’art. 628 c.p., senza tuttavia formulare specifiche deduzioni in fatto. Con il terzo motivo ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione per il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche con giudizio di prevalenza.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo, poiché la Corte d’appello aveva motivato congruamente sul trattamento sanzionatorio; generico il secondo, per l’assenza di specifiche deduzioni fattuali; manifestamente infondato il terzo, essendo stata adeguatamente motivata la mancata concessione delle attenuanti generiche, in considerazione della gravità della condotta e dell’assenza di elementi favorevoli. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 125 c.p.p.

    avendo la Corte d'appello reso al riguardo una motivazione immune da vizi, con il congruo richiamo al fatto che l'imputato non aveva fornito alcun contributo alla definizione del processo, rimanendo assente e non fornendo alcuna versione dei fatti in relazione all'impossessamento del veicolo

    La Corte considera sufficiente e immune da vizi la motivazione sul trattamento sanzionatorio che valorizzi, tra gli elementi del caso, l’assenza dell’imputato e il mancato contributo alla definizione del processo.

  • art. 533 c.p.p.

    avendo la Corte d'appello reso al riguardo una motivazione immune da vizi, con il congruo richiamo al fatto che l'imputato non aveva fornito alcun contributo alla definizione del processo, rimanendo assente e non fornendo alcuna versione dei fatti in relazione all'impossessamento del veicolo

    Nel contesto del motivo relativo al trattamento sanzionatorio, la Corte ha ritenuto manifestamente infondata la dedotta violazione, reputando congrua la motivazione della decisione d’appello.

  • art. 628 c.p.

    risulta del tutto generico, non avendo il ricorrente dedotto al riguardo alcunché di specifico in punto di fatto

    La censura sull’esclusione della fattispecie attenuata è generica quando non espone specifiche circostanze fattuali a sostegno.

Massime di principio

  • È manifestamente infondata la censura sul trattamento sanzionatorio quando la motivazione della sentenza impugnata dà conto in modo congruo degli elementi valorizzati nella determinazione della pena.
  • È generico il motivo di ricorso che contesta l’esclusione di una fattispecie attenuata senza indicare specifiche circostanze di fatto a suo sostegno.
  • Il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche non è censurabile in cassazione quando la decisione espone congruamente ragioni legate alla gravità della condotta e all’assenza di elementi favorevoli all’imputato.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniPena e commisurazioneCircostanze del reato
RamiProcesso penaleParte generale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.