Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 01397/2023 del 18/01/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (creditore)

La controversia

La società aveva chiesto l'indennizzo ex L. n. 89 del 2001 per l'eccessiva durata di un procedimento fallimentare ancora pendente, durato complessivamente 13 anni. La Corte d'appello aveva rigettato l'opposizione contro il diniego dell'indennizzo ritenendo che, ai sensi dell'art. 2-bis, comma 3, della legge Pinto, l'indennizzo non potesse superare il valore della causa; poiché la società non aveva ricevuto alcun riparto nel fallimento, avrebbe avuto valore pari a zero e quindi nulla sarebbe spettato. Con l'unico motivo di ricorso la società ha denunciato violazione dell'art. 2-bis, comma 3, L. n. 89 del 2001, sostenendo che il valore della causa presupposta andava individuato nel credito ammesso al passivo e non nella somma effettivamente distribuita in sede di riparto.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto corretta la censura della società e ha ribadito che, nel giudizio di verificazione dello stato passivo ai fini dell'equa riparazione, il valore della causa coincide con il credito azionato oppure, se inferiore, con la somma per la quale il creditore è stato ammesso al passivo, senza che rilevi la successiva somma eventualmente percepita nel riparto. Per effetto dell'accoglimento, ha cassato il decreto impugnato e ha rinviato la causa alla Corte d'appello di Potenza in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 2-bis, comma 3, L. n. 89 del 2001

    "l'indennizzo non può superare il valore della causa"

    Nel procedimento di equa riparazione, il valore della causa presupposta nel giudizio fallimentare va riferito al credito azionato o a quello ammesso al passivo, non alla somma concretamente ripartita; il mancato riparto non azzera automaticamente l'indennizzo.

  • art. 380-bis c.p.c.

    La decisione è stata resa in camera di consiglio sulla base della proposta del relatore.

  • art. 17 c.p.c.

    Richiamato in via analogica per individuare, nel processo esecutivo, il valore della causa con riferimento al credito azionato con l'atto di pignoramento.

  • L. n. 89 del 2001

    Normativa sull'equa riparazione per irragionevole durata del processo.

Massime di principio

  • Nel giudizio di equa riparazione relativo alla verifica del passivo fallimentare, il valore della causa presupposta deve essere individuato nel credito azionato oppure, se minore, nella somma ammessa al passivo, e non nella diversa e successiva somma distribuita in sede di riparto.
  • La limitazione dell'indennizzo al valore della causa non consente di assumere come valore zero il credito solo perché il creditore non abbia percepito alcun riparto nel fallimento.
  • Il criterio di determinazione del valore della causa ai fini della legge Pinto va letto in coerenza con quello adottato per il processo esecutivo, assumendo come riferimento il credito fatto valere.
  • Quando la corte territoriale individua erroneamente il valore della controversia presupposta ai fini dell'equa riparazione, la decisione va cassata con rinvio per un nuovo esame conforme al corretto criterio di quantificazione.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSpese di lite
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.