Cassazione Penale, Sentenza n. 47312/2023 del 24/11/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso del difensore contro la conferma in appello delle condanne per ricettazione (capo b), resistenza a pubblico ufficiale (capo c), lesioni aggravate (capo d) e danneggiamento (capo e). Le censure principali: 1) nullità del decreto di giudizio immediato per violazione dell'art. 453 cod. proc. pen., perche l imputato non sarebbe stato interrogato e perche i capi d) ed e) sarebbero di competenza con citazione diretta; si eccepisce inoltre assenza di connessione probatoria fra i vari fatti; 2) mancata applicazione della forma attenuata della ricettazione ex 4 comma art. 648 c.p.; 3) richiesta di attenuanti generiche e riduzione della pena per la confessione in relazione alla resistenza; 4) contestazione della qualificazione dolosa delle lesioni e del danneggiamento, sostenendo che dovessero essere considerati colposi con conseguente impossibilita di procedere senza querela; 5) vizio nella dichiarazione di recidiva per mancata indicazione del reato precedente e del momento della sua consumazione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il ricorrente non abbia indicato quale pregiudizio concreto sarebbe derivato dalla presunta nullita del giudizio immediato, posto che l'appello non ha specificato l'utilita pratica perseguita. Inoltre la Corte ha ricordato che la richiesta del rito abbreviato esercita effetto sanante sulla nullita del giudizio immediato (giurisprudenza Di Bella) e che, comunque, i motivi di merito riproposti sono meramente reiterativi e carenti di specificità rispetto alle argomentazioni della Corte d'appello. Sui profili di merito (valore della moto, caratura criminale, dolo nelle lesioni, recidiva) la Corte ha ritenuto adeguatamente motivate le decisioni della Corte d'appello. Per effetto della declaratoria di inammissibilità il ricorrente è stato condannato alle spese del giudizio e al pagamento di Euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Riferito nella censura quale norma sulla procedura di giudizio immediato: la Corte ha valutato che l'eventuale nullità derivante dall'instaurazione del rito immediato deve essere dedotta con indicazione del pregiudizio concreto e che puo essere sanata dagli effetti della richiesta del rito abbreviato
Richiamato indirettamente nel quadro della difesa che lamentava l'omessa notifica dell'avviso di conclusione delle indagini per reati originariamente perseguibili con citazione diretta; la Corte ha richiamato la norma nel contesto giurisprudenziale che valuta l'effetto della scelta del rito
La giurisprudenza citata ha richiamato l'effetto sanante della richiesta del rito abbreviato ai sensi di questa norma; la Corte ha confermato che la richiesta del rito speciale produce effetti tali da impedire la deduzione della nullità dell'instaurazione del giudizio immediato
Invocato dal difensore per ottenere la qualificazione attenuata della ricettazione in ragione del valore modesto della cosa e della confessione; la Corte ha ritenuto che la Corte d'appello abbia valutato correttamente le circostanze e la gravità complessiva, compresi precedenti specifici, e quindi non ha accolto la rilevazione
Norma applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento cassazionistico e, per responsabilita nella determinazione della causa di inammissibilita, al versamento di una somma alla Cassa delle ammende
Giurisprudenza: Sez. U. n. 4419 del 25/01/2005 (Gioia) e Sez. 5, n. 40002 del 24/04/2019 (Di Bella)
l'interesse ad impugnare deve presentare i caratteri della concretezza e dell'attualità; l'instaurazione del giudizio immediato ... determina una nullità di ordine generale a regime intermedio che non può essere dedotta a seguito della scelta del giudizio abbreviato
La Corte ha applicato questi precedenti per rigettare il motivo relativo alla nullità del giudizio immediato: occorre dimostrare un pregiudizio concreto e la scelta del rito abbreviato produce effetti sananti sulla nullità lamentata
Massime di principio
- Per impugnare con successo una decisione basata su un presunto vizio procedurale (es. violazione dell'art. 453 c.p.p.) il ricorrente deve indicare specificamente il pregiudizio concreto subito e quale risultato pratico intende ottenere con l'impugnazione
- La richiesta del rito abbreviato può sanare la nullità derivante dall'instaurazione del giudizio immediato; pertanto, la difesa deve valutare attentamente l'effetto di una tale scelta prima di farne gravare la successiva impugnazione
- In Cassazione i motivi di ricorso non possono limitarsi a reiterare le censure di merito sollevate in appello: dev'essere fornita una critica argomentata e puntuale delle motivazioni dell'organo che ha deciso in grado d'appello
- Le circostanze attenuanti invocate (valore modesto della cosa, confessione, scarsa pericolosità) devono essere specificamente provate e collocate nel quadro complessivo della personalità dell'imputato e dei precedenti: la mera affermazione non è sufficiente a modificare la qualificazione o la pena
- Le censure sulla ricorrenza della recidiva devono indicare con precisione il reato precedente, la data o il periodo della sua consumazione e gli elementi utili a contestarne la sussistenza; l'omissione di tali indicazioni rende la doglianza inefficace
- Impugnazioni prive di specificità possono comportare condanne alle spese e, in presenza di profili di colpa, anche l'applicazione di ammende a carico del ricorrente
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