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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27509/2024 del 10/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza che aveva confermato la custodia cautelare in carcere per plurimi furti aggravati e riciclaggio. Il ricorrente ha denunciato: 1) mancata o tardiva trasmissione al Tribunale del riesame di supporti informatici (allegati 5 e 7) e relative password, violazione di art. 309 c.p.p.; 2) carenza di motivazione dei decreti di convalida delle intercettazioni ambientali, con conseguente inutilizzabilità delle captazioni (artt. 267-271 c.p.p.); 3) inutilizzabilità dei dati GPS per assenza di decreti autorizzativi, verbali di installazione e modalità di estrazione e conservazione dei dati; 4) inutilizzabilità delle videoriprese dei box auto eseguite dalla polizia giudiziaria senza provvedimento dellautorità giudiziaria perché relative a pertinenze della privata dimora.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Motivi principali: 1) la trasmissione dei supporti era stata effettuata e le password sono pervenute quattro giorni prima delludienza; la trasmissione difettosa non equivale a mancata trasmissione e la difesa non ha dimostrato il concreto pregiudizio, dunque non sussiste la perdita di efficacia della misura ex art. 309 c.p.p.; 2) il motivo relativo alle convalide delle intercettazioni è inammissibile per difetto di autosufficienza, in quanto il ricorrente non ha allegato i decreti reclamati e non ha reso accessibili gli atti; inoltre la convalida del GIP sanerebbe i vizi formali; 3) i dati GPS non sono assimilabili a intercettazioni: lattività di localizzazione è forma di pedinamento tecnologico rientrante nella competenza della polizia giudiziaria e non richiede preventiva autorizzazione giudiziaria; lamentele sulle modalità di acquisizione sono generiche e non provano compromissione della genuinità dei dati; 4) le videoriprese riguardavano aree comuni di accesso (corsello/rampa) e non il domicilio o l'interno dei box, perciò sono ammissibili come prove atipiche ai sensi dellart. 189 c.p.p.; inoltre la difesa non ha dimostrato la decisività di tali elementi per la misura cautelare. Conseguenze: rigetto del ricorso, condanna del ricorrente alle spese processuali, trasmissione della copia dellordinanza al direttore dellistituto penitenziario ai sensi dellart. 94 disposizioni di attuazione c.p.p.; la misura cautelare resta in vigore e non si dispone la liberazione dellindagato.

Norme richiamate

  • art. 309 cod. proc. pen.

    La mancata trasmissione di tutti gli atti può determinare la perdita di efficacia della misura soltanto se sussiste la effettiva mancata trasmissione; la trasmissione difettosa o non immediatamente leggibile non determina automaticamente nullità se la parte non dimostra il pregiudizio concreto.

  • artt. 267-271 cod. proc. pen.

    Disciplina delle intercettazioni: la sanzione di inutilizzabilità prevista per la mancata convalida del decreto del P.M. opera solo se il GIP non convalida; la convalida sanerisce vizi formali compresa la presunta mancanza di urgenza.

  • art. 266 e ss. cod. proc. pen.

    Norme che regolano le intercettazioni e le relative garanzie, richiamate per distinguere intercettazioni da altre forme di investigazione come il pedinamento GPS.

  • art. 189 cod. proc. pen.

    Disciplina delle prove atipiche: le videoregistrazioni eseguite dalla polizia giudiziaria in luoghi pubblici o esposti al pubblico possono essere acquisite come prove atipiche senza autorizzazione preventiva.

  • art. 254-bis cod. proc. pen.

    Norma sulle modalita di estrazione di dati informatici presso terzi; citata per escludere rilevanza nel caso di installazione diretta del GPS da parte della polizia giudiziaria.

  • art. 14 Cost.

    Tutela della domiciliarità: le captazioni nel domicilio sono vietate se riguardano comportamenti non visibili al pubblico; la Corte distingue luoghi esposti alla visuale esterna da quelli che concretamente garantiscono riservatezza.

  • art. 94 disposizioni di attuazione del c.p.p.

    Prevede lobbligo di trasmettere copia dellordinanza al direttore dellistituto penitenziario quando la decisione non determina la liberazione dellimputato, per gli adempimenti conseguenti.

Massime di principio

  • La trasmissione tardiva o non immediatamente leggibile di supporti informatici al tribunale del riesame non determina automaticamente la perdita di efficacia della misura cautelare: occorre provare il pregiudizio concreto subito dalla difesa.
  • In sede di cassazione vige il principio di autosufficienza del ricorso: se si deduce linnutilizzabilità di atti non in fascicolo, il ricorrente deve indicare e allegare quegli atti; altrimenti il motivo è inammissibile.
  • La convalida del GIP di decreti urgenti di intercettazione sanerisce vizi formali del decreto del pubblico ministero, compresa la presunta carenza di motivazione sullurgenza.
  • Luso del GPS per localizzare e seguire movimenti è qualificato come pedinamento tecnologico e, se effettuato dalla polizia giudiziaria, non richiede preventiva autorizzazione giudiziaria: i dati risultano in linea di principio utilizzabili salvo prova specifica di manomissione o alterazione.
  • Le videoriprese eseguite in aree comuni o ricettive di pubblico (corselli condominiali, rampe di accesso, atri comuni) sono ammissibili come prove atipiche; diventano problematiche solo se riguardano comportamenti comunicativi svolti in ambito di domicilio effettivo e non visibile dallesterno.
  • Per ottenere la caducazione di una misura cautelare per vizio nella produzione probatoria la difesa deve dimostrare la relevanza decisiva degli atti esclusi sul compendio indiziario, secondo la cosiddetta prova di resistenza.

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