Cassazione Penale, Sentenza n. 26605/2024 del 05/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha chiesto la revoca della dichiarazione di irrevocabilità della sentenza del 28/09/2023 (condanna a 3 anni e 12.000 euro per violazione art.73 commi 4 e 5 DPR 309/1990) e la restituzione del termine per impugnare ai sensi dell'art.175 c.p.p., sostenendo che la sentenza non è stata tradotta e notificata nella lingua araba, unico idioma da lui comprensibile, né all'imputato resosi irreperibile dopo l'udienza né al difensore poi nominato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha qualificato l'istanza come incidente di esecuzione ai sensi dell'art.670 c.p.p. (e non come istanza di restituzione dei termini ex art.175 c.p.p.), ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di Appello di Salerno perché verifichi se la traduzione in lingua araba sia stata eseguita prima o dopo la scadenza del termine per il deposito della motivazione in italiano. Se la traduzione è stata eseguita dopo tale termine, la Corte d'Appello dovrà accertare l'avvenuta notifica dell'avviso di deposito della sentenza tradotta e valutare l'efficacia del titolo esecutivo; se la traduzione è stata eseguita nei termini, l'assenza di notifica all'imputato presente non produce diritto a notifica.
Norme richiamate
Norma sostanziale per il reato contestato, richiamata per descrivere la condanna impugnata.
L'art.175 disciplina la restituzione dei termini per impugnare; la Corte ha ritenuto erronea la qualificazione dell'istanza come domanda di restituzione e ha invece qualificato la domanda come incidente di esecuzione ex art.670.
Qualifica corretta dello strumento invocato: l'istanza riguarda l'efficacia del titolo esecutivo e va trattata come incidente di esecuzione per verificare la decorrenza dei termini di impugnazione in relazione alla traduzione.
Richiamato a sostegno dell'interpretazione che i termini per impugnare, nei confronti dell'imputato alloglotto che ha richiesto la traduzione, decorrono dal momento in cui questi ha avuto conoscenza della sentenza nella lingua a lui comprensibile.
Applicabile analogicamente alla disciplina della comunicazione dell'avviso di deposito quando la traduzione è depositata oltre i termini, rendendo necessaria la notifica all'imputato.
art. 585, comma 2, lett. c)
Indica la forma di comunicazione dell'avviso di deposito che deve essere usata per l'atto tradotto se depositato tardivamente.
Direttiva 2010/64/UE
Direttiva del Parlamento e del Consiglio del 20/10/2010
Richiamata come criterio interpretativo: garantisce il diritto all'interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali e supporta la soluzione secondo cui l'assenza di traduzione impedisce l'efficace esercizio del diritto di difesa e di impugnazione.
Costituzione/Convenzione Europea
art. 111 Cost.; art. 6 CEDU
Riferimenti ai principi di ragionevole durata del processo e al diritto a un giusto processo, usati per valutare la necessità di una tutela effettiva del diritto di difesa.
Massime di principio
- La mancata traduzione della sentenza nella lingua nota all'imputato non determina nullità dell'atto ma sospende l'effetto utile del decorso dei termini di impugnazione fino a quando l'imputato non prende conoscenza della motivazione nella propria lingua.
- Se l'imputato alloglotto ha richiesto la traduzione, i termini per impugnare decorrono, nei suoi confronti, dal giorno in cui è stata comunicata la sentenza tradotta; pertanto la traduzione tardiva può richiedere la notifica dell'avviso di deposito per attivare il termine di impugnazione.
- La questione relativa all'assenza di traduzione e alla sua incidenza sul carattere esecutivo della sentenza va trattata come incidente di esecuzione ex art.670 c.p.p. quando è in gioco l'efficacia del titolo esecutivo e la dichiarazione di irrevocabilità.
- Se la traduzione è stata eseguita entro il termine di deposito della motivazione in lingua italiana, l'imputato presente all'udienza non ha automaticamente diritto a una notifica dell'atto tradotto, dovendo attivarsi per consultarlo; se la traduzione è posteriore, è necessaria la notifica dell'avviso di deposito.
- Le soluzioni procedurali devono rispettare la direttiva 2010/64/UE e i principi costituzionali e convenzionali sul diritto di difesa: la tutela deve essere effettiva, evitando interpretazioni che inutilmente limitino l'accesso agli strumenti di impugnazione.
Testo integrale
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