Cassazione Civile, Ordinanza n. 15626/2025 del 11/06/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)
La controversia
Il ricorrente, già direttore generale di una banca, aveva impugnato davanti alla Corte d'appello una sanzione amministrativa pecuniaria complessiva di 45.000 euro irrogata dalla Consob per asserite violazioni del TUF relative alla gestione del servizio di consulenza, alla profilatura della clientela, alla mappatura dei prodotti finanziari e alla concessione di finanziamenti collegati all'acquisto di azioni della capogruppo. Nel ricorso per cassazione aveva dedotto due censure: con il primo motivo lamentava la violazione degli artt. 2381 e 2396 c.c., sostenendo che la Corte territoriale avesse indebitamente esteso al direttore generale obblighi di supervisione e controllo propri degli amministratori, attribuendogli responsabilità per carenze organizzative e operative non rientranti nelle sue competenze; con il secondo motivo deduceva la violazione dell'art. 190 TUF e dell'art. 49 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, assumendo che la sanzione avesse natura sostanzialmente penale e che dovessero quindi applicarsi le garanzie degli artt. 6 e 7 CEDU, incluso il principio di lex mitior. Tuttavia, prima della decisione, il ricorrente ha rinunciato al ricorso e la Consob ha aderito alla rinuncia.
La decisione
La Corte di cassazione ha preso atto della rinuncia al ricorso da parte del ricorrente e dell'adesione della Consob alla rinuncia. Ne è conseguita la declaratoria di estinzione del processo di cassazione ai sensi dell'art. 391, comma 1, c.p.c. La Corte ha inoltre precisato che, per effetto dell'adesione alla rinuncia, non vi era luogo a provvedere sulle spese di lite e che l'estinzione del giudizio escludeva l'applicabilità dell'art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002, relativo all'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
Invocato dal ricorrente per sostenere che gli obblighi di supervisione e controllo previsti per gli amministratori non sarebbero automaticamente estensibili al direttore generale.
Richiamato dal ricorrente in relazione alla disciplina del direttore generale e ai limiti delle sue responsabilità rispetto a quelle degli amministratori.
art. 190 d.lgs. n. 58/1998 (TUF)
Norma sanzionatoria richiamata per contestare la natura e il regime della sanzione amministrativa irrogata dalla Consob.
art. 49 CDFUE
Invocato per sostenere l'applicazione del principio di lex mitior alla sanzione amministrativa ritenuta sostanzialmente penale.
artt. 6 e 7 CEDU
Richiamati dal ricorrente come garanzie convenzionali da applicare alla sanzione in ragione della sua asserita natura penale sostanziale.
Base della declaratoria di estinzione del processo di cassazione per rinuncia al ricorso, aderita dalla controparte.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002
La Corte esclude la sua applicabilità in caso di estinzione del giudizio di cassazione.
Massime di principio
- La rinuncia al ricorso per cassazione, quando sia accettata o comunque vi sia adesione della controparte, determina l'estinzione del processo di legittimità ai sensi dell'art. 391, comma 1, c.p.c.
- In caso di estinzione del giudizio di cassazione per rinuncia con adesione della controparte, la Corte non provvede sulle spese di lite.
- L'estinzione del giudizio di legittimità per rinuncia esclude l'applicazione dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato previsto dall'art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002.
- Quando il processo si estingue per rinuncia al ricorso, la Corte non esamina i motivi di impugnazione dedotti nel ricorso.
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