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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20548/2024 del 23/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la conferma di condanna per esercizio arbitrario delle proprie ragioni (art. 392 c.p.), sostenendo: 1) carenza di prove e vizio di motivazione perché non sarebbe certo chi abbia materialmente sostituito la serratura dell'appartamento e nulla esclude che l'abbia fatto l'acquirente (figlio); inoltre non risulterebbe chiarito quale diritto l'imputato vantasse sull'immobile; 2) la Corte d'appello avrebbe rigettato l'appello con formulazioni di mera stile senza adeguata motivazione; 3) vizio nella quantificazione della pena e mancata concessione del beneficio della non menzione ex art. 175 c.p., nonostante la modestia del fatto e l'incensuratezza dell'imputato.

La decisione

La Corte di cassazione ha annullato la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio a altra Sezione della Corte d'appello di Messina. La Cassazione ha ritenuto che i giudici di merito non hanno chiarito aspetti fattuali essenziali (se e come i comproprietari esercitavano la signoria di fatto sull'immobile, le comunicazioni tra le parti nei 10 anni intercorsi, l'adempimento dell'obbligo di rendiconto) e che, senza tali accertamenti, non è possibile valutare la rilevanza penale e la corretta qualificazione giuridica della condotta. Di conseguenza il motivo relativo alla pena ha perso rilevanza.

Norme richiamate

  • art. 392 cod. pen.

    Norma che punisce chi si fa ragione da sé esercitando arbitrariamente le proprie ragioni; la Corte d'appello aveva inquadrato la sostituzione della serratura come mezzo per soddisfare un credito personale, configurando l'esercizio arbitrario delle ragioni con violenza sulle cose

  • art. 610 cod. pen.

    Norma sulla violenza privata citata come possibile alternativa alla fattispecie; la Corte d'appello ha però privilegiato la qualificazione ex art. 392 c.p. per il riconoscimento di un preteso diritto dell'imputato

  • art. 175 cod. pen.

    Norma sul beneficio della non menzione della condanna: il ricorrente aveva chiesto l'applicazione per la modestia del fatto e l'incensuratezza, ma la Cassazione ha ritenuto il tema assorbito dal rinvio per gli accertamenti di merito

  • art. 1723 cod. civ., comma 2

    Il mandato conferito anche nell'interesse del mandatario o di terzi non si estingue per revoca da parte del mandante, salvo che sia diversamente stabilito o ricorra una giusta causa di revoca; non si estingue per la morte o per la sopravvenuta incapacita del mandante

    La procura irrevocabile, per quanto prevista, non assicura automaticamente la validita degli atti del mandatario se non permangono i poteri di rappresentanza e non siano rispettate condizioni essenziali come un termine di durata; l'irrevocabilita e la sua portata devono essere interpretate anche alla luce dell'art. 1379 c.c.

  • art. 1724 cod. civ.

    Richiama limiti e effetti della procura e delle incompatibilita che comporta; utile per valutare se il mandatario potesse alienare e come fosse regolato il rapporto con i mandanti

  • art. 1379 cod. civ.

    Principio generale che comporta che pattuizioni che limitano il diritto di proprieta richiedono termini o condizioni chiare; applicato per dire che l'irrevocabilita del mandato e' limitata e non puo escludere l'esigenza di un termine

  • art. 1476 cod. civ.

    Stabilisce che il trasferimento della proprieta non comporta automaticamente il trasferimento del possesso; il trasferimento del possesso reale richiede l'adempimento dell'obbligo di consegna, che e' oggetto specifico dell'obbligazione del venditore

Massime di principio

  • La qualificazione di un comportamento come esercizio arbitrario delle proprie ragioni richiede accertamenti concreti su chi abbia materialmente posto in essere l'atto e sulla titolarita effettiva del diritto invocato; in mancanza di prove certe, la colpevolezza non puo essere accertata oltre ogni ragionevole dubbio
  • Una procura irrevocabile non elimina automaticamente ogni problema di legittimita degli atti compiuti dal mandatario: occorre verificare la permanenza del potere di rappresentanza, l'eventuale termine di efficacia e il rispetto degli obblighi contrattuali (es. rendiconto)
  • Il trasferimento della proprieta non trasferisce in via automatica il possesso reale; per stabilire se il venditore abbia ancora l'animus rem sibi habendi o agisca quale detentore per conto dell'acquirente, vanno valutati i comportamenti delle parti e le clausole contrattuali
  • I giudici di merito sono titolari dell'accertamento dei fatti e della ricostruzione delle volonta negoziali; la Cassazione controlla la liceita e la completezza della motivazione e la corretta applicazione del diritto, potendo annullare e rinviare se mancano accertamenti essenziali
  • Se la motivazione di merito non chiarisce elementi fattuali decisivi (chi ha materialmente agito, quali comunicazioni sono avvenute, se e come sia stato adempiuto l'obbligo di consegna o rendiconto), la decisione penale puo essere annullata per incompletezza degli accertamenti e rinviata per un nuovo giudizio

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