Cassazione Penale, Sentenza n. 20326/2024 del 23/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl ricorso è stato dichiarato inammissibile per intervenuta rinuncia del procuratore speciale depositata il 12/02/2024. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 1.000,00 in favore della cassa delle ammende. Sentenza decisa il 03/04/2024.
Esito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione avverso la sentenza del 07/07/2023 della Corte d'Appello di Brescia che aveva confermato la condanna di Paololucio Bendinelli per reato connesso a stupefacenti (commesso a Scanzorosciate il 22/03/2022). Il ricorso, proposto dal difensore, articolava un unico motivo deducendo violazione di legge e vizio di motivazione in ordine all'affermazione della responsabilità penale dell'imputato.
Norme richiamate
Norma del codice penale richiamata nella motivazione in relazione alla qualificazione della responsabilità penale del ricorrente (evincibile dal testo della sentenza)
d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309, art. 80, comma 2
Norma del Testo Unico sugli stupefacenti richiamata in relazione agli aspetti sanzionatori/di fatto contestati nell'ambito del reato per stupefacenti
d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309, art. 73, comma 1
Norma incriminatrice prevista nel Testo Unico sugli stupefacenti e applicata per motivare la condanna del ricorrente
Massime di principio
- La rinuncia all'impugnazione da parte del difensore o procuratore speciale, se validamente depositata, rende il ricorso inammissibile e impedisce la trattazione nel merito.
- La dichiarazione di inammissibilità per rinuncia comporta normalmente la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, se previsto, di somme a titolo di ammenda (es. cassa delle ammende).
- È essenziale verificare che la rinuncia sia effettivamente volontaria e autorizzata dal cliente; in presenza di contestazioni sulla legittimità della rinuncia è possibile valutare rimedi procedurali tempestivi (es. revoca, sostituzione del difensore, segnalazione al giudice).
- Un ricorso che deduce un unico motivo di vizio di motivazione o violazione di legge deve essere formulato con chiarezza e completezza sostanziale: altrimenti rischia di essere respinto o dichiarato inammissibile per ragioni procedurali prima che sul merito.
- La richiesta del Pubblico Ministero o del Procuratore Generale di dichiarare l'inammissibilità può indirizzare la decisione del giudice se sussistono elementi formali che giustificano l'inammissibilità (come la rinuncia).
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