Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46472/2023 del 17/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente chiedeva l'applicazione della disciplina della continuazione tra due condanne per reati di stupefacenti (art. 73 D.P.R. 309/90) relative a fatti commessi il 12/09/2018 a Palagiano (TA) e il 25/01/2020 a Scanzano Ionico (MT). In sede esecutiva la difesa ha censurato l'ordinanza del Tribunale di Matera per carenza e apparente genericità della motivazione, sostenendo che il giudice si era limitato a formule di stile e che l'istante nell'esecuzione doveva solo indicare i titoli (le sentenze) senza dover fornire un onere probatorio circa l'esistenza di un medesimo disegno criminoso. La difesa ha inoltre richiamato elementi indizianti della continuazione: omogeneità dei reati (cocaina), analoghe modalita' operative e identita' dei correi.

La decisione

Il ricorso e' stato rigettato come infondato. La Corte ha ritenuto che, anche in sede esecutiva, chi invoca la continuazione abbia l'onere di allegare elementi specifici e concreti da cui desumere l'esistenza di un medesimo disegno criminoso: unonita' del contesto e della spinta a delinquere, breve lasso temporale, identita' della natura dei reati, analogia del modus operandi, costante compartecipazione dei medesimi soggetti, ecc. La Corte ha confermato che la mera indicazione delle sentenze e la contiguita' cronologica non sono sufficienti e che, nella fattispecie, i fatti risultavano caratterizzati da estemporaneita' e non da un progetto unitario, traducendosi in una propensione criminale piuttosto che in un unico disegno criminoso. Per cio' il ricorso e' stato respinto e il ricorrente e' stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • D.P.R. 309/1990

    Norma sostanziale che disciplina i reati in materia di stupefacenti; utilizzata per identificare i titoli esecutivi oggetto di unificazione. La sentenza riguarda l'applicazione della continuazione tra condanne per violazioni di tale disposizione.

  • Codice di procedura penale - disposizioni attuative

    art. 186 disp. att. cod. proc. pen.

    Precisa che i titoli esecutivi sono acquisiti d'ufficio; la Corte interpreta che cio' non esonera pero' l'istante dall'allegare elementi specifici che consentano di ritenere l'esistenza del disegno criminoso in sede esecutiva.

  • Codice di procedura penale

    Norma che prevede la condanna alle spese processuali; applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese in caso di rigetto.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (massime richiamate)

    Sez. Un. n. 28659 del 18/05/2017 Gargiulo; Sez. 1 n. 35806 del 20/04/2016 D'Amico; altre pronunce richiamate

    Principio consolidato secondo cui il riconoscimento della continuazione richiede l'accertamento di concreti indici del medesimo disegno criminoso anche in sede esecutiva; l'onere del ricorrente e' allegativo (non probatorio) e consiste nel fornire elementi specifici e convincenti che colleghino organicamente le condotte.

Massime di principio

  • In sede esecutiva chi invoca la continuazione deve allegare elementi specifici e concreti dai quali emergano indici di un medesimo disegno criminoso; la mera indicazione delle sentenze o la sola contiguità cronologica non sono sufficienti.
  • Gli indicatori rilevanti per valutare la continuazione includono: unitarietà del contesto e della spinta a delinquere, breve lasso temporale tra i reati, identità della natura dei reati, analogia del modus operandi, e costante compartecipazione degli stessi soggetti.
  • L'onere dell'istante e' allegativo e non probatorio: bisogna esporre una prospettazione fattuale convincente (es. pianificazione, ruoli ricorrenti, modalita' operative identiche, elementi di programmazione) che il giudice valuterà nel merito.
  • Se i reati appaiono come atti estemporanei o manifestano una semplice propensione criminale senza elementi di programmazione unitaria, la continuazione normalmente non viene riconosciuta.
  • Chi propone l'istanza rischia la condanna alle spese se il ricorso viene rigettato: e' opportuno presentare, sin dall'istanza esecutiva, argomentazioni dettagliate e prove documentali a supporto della tesi della continuazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.