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Ordinanza

Ordinanza n. 48/2026 - Pescara, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell’ordinanza dirigenziale n.74 del 30 gennaio 2026, lo stesso giorno notificata al ricorrente, a firma del Dirigente del Settore Edilizia e Sviluppo Economico, recante ad oggetto “ORDINANZA DI DEMOLIZIONE E RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI PER OPERE ABUSIVE EX ART.31 DPR 380/2001 S.M.I. (d’ora in poi anche solo “TUE”) DEL FABBRICATO INCOMPIUTO, DENOMINATO “VILLINO FARINA”, SITO IN VIALE PRIMO VERE N.13 DEL COMUNE DI PESCARA, SULLA PARTICELLA DISTINTA AL N. C. T – FOGLIO DI MAPPA N. 28, PARTICELLA N. 99 ED INTESTATA A FARINA MARIO DOMENICO, TITOLARE DEL PERMESSO DI COSTRUIRE N.74/2007”; nonché di ogni altro atto ad essa presupposto, prodromico, connesso e conseguente, ivi compresi i rapporti di sopralluogo e le determinazioni istruttorie richiamate nell’ordinanza impugnata.

Giustizia amministrativa202600124

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - Pescara, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi per opere abusive ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il proprietario del fabbricato incompiuto ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'ordinanza dirigenziale comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, nonché gli atti presupposti, connessi e conseguenti, inclusi i rapporti di sopralluogo e le determinazioni istruttorie richiamate. Il testo dell'ordinanza cautelare non espone in dettaglio i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso; si limita a rilevare che le questioni in fatto e in diritto sottese alla controversia devono essere adeguatamente esaminate nella fase di merito.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso gli effetti dell'ordinanza comunale di demolizione. La decisione è fondata sull'esigenza di esaminare adeguatamente in sede di merito le questioni fattuali e giuridiche controverse e di mantenere integra la situazione fino alla decisione definitiva. Nel bilanciamento degli interessi, il Collegio ha attribuito rilievo agli effetti irreversibili dell'esecuzione dell'atto, in particolare alla demolizione delle opere. La trattazione di merito è stata fissata per il 28 maggio 2027. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    ORDINANZA DI DEMOLIZIONE E RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI PER OPERE ABUSIVE EX ART.31 DPR 380/2001 S.M.I.

    La norma è indicata quale base normativa dell'ordinanza comunale di demolizione impugnata; l'ordinanza cautelare non ne esamina nel merito l'applicazione.

  • art. 55 c.p.a.

    Visto l'art. 55 cod. proc. amm.

    Costituisce il fondamento processuale della tutela cautelare richiesta e concessa.

Massime di principio

  • Quando l'esecuzione del provvedimento impugnato produce effetti irreversibili, quali la demolizione di opere edilizie, il giudice amministrativo può sospenderne cautelarmente gli effetti per consentire la decisione di merito a situazione sostanziale ancora integra.
  • La tutela cautelare può essere accolta anche quando le questioni di fatto e di diritto richiedano un adeguato approfondimento nella fase di merito, purché il bilanciamento degli interessi renda preferibile evitare l'esecuzione immediata del provvedimento.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

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