Cassazione Penale, Sentenza n. 38453/2023 del 20/09/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione articolato in sei motivi: 1) violazione dell'art. 550 c.p.p. per citazione diretta (contestazione di lesioni aggravate procedibile d'ufficio); 2) vizio di motivazione per mancata pronuncia sulla prescrizione prospettata dal P.G. e mancata indicazione dei periodi di sospensione del termine prescrizionale; 3) violazione dell'art. 157 c.p. per omessa dichiarazione di prescrizione; 4) mancata motivazione rispetto alla censura sull'art. 612, comma 2 c.p.; 5) vizio di motivazione per presunta omissione e travisamento della testimonianza di Antonietta Morlino e diversa ricostruzione dei fatti; 6) contraddittorietà e violazione degli artt. 62-bis e 69 c.p. con richiesta di riconoscimento delle attenuanti generiche in luogo della aggravante.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso agli effetti penali: ha ritenuto che i reati (commessi il 3/5/2014) si siano prescritti il 31/08/2022, prima della pronuncia di secondo grado, tenuto conto dei periodi di sospensione computabili (301 giorni per adesione all'astensione degli avvocati). In conseguenza di ciò la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio degli effetti penali. Sul piano civile il ricorso è stato considerato inammissibile sul resto: la condanna civile pronunciata nei precedenti gradi permane. Inoltre la Corte ha dichiarato manifestamente infondato il primo motivo (citazione diretta) e ha ritenuto inammissibili, per carenza di specificità, il quarto e il quinto motivo; il sesto motivo è stato assorbito dagli effetti della prescrizione.
Norme richiamate
art. 23, comma 8, decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, conv. con modif. dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176
Autorizza la presentazione di una requisitoria scritta dal P.G. presso la Corte di cassazione; citata come atto istruttorio nella fase di cassazione
art. 550, comma 1, cod. proc. pen.
Regola i casi in cui è ammessa la citazione diretta a giudizio; la Corte ha interpretato che la lesione personale (art. 582) con aggravante dell'uso di arma non altera la categoria di pena massima ai fini dell'art. 550, essendo la pena base sotto i quattro anni
Stabilisce le regole sulla prescrizione del reato; la Corte ha ritenuto che, applicando art. 157 e computando le sospensioni ammesse, il termine prescrizionale era decorso prima della sentenza di appello
Indica il termine massimo di prescrizione per i reati; applicato con riferimento al termine di sette anni e sei mesi calcolato sul fatto del 3/5/2014
art. 129, comma 2, cod. proc. pen.
art. 129, comma 2, cod. proc. pen.
Norma sui provvedimenti di annullamento senza rinvio per vizi che impediscono la prosecuzione del giudizio; la Corte ha annullato senza rinvio per estinzione del reato
art. 582, comma 1 e art. 585, comma 1 cod. pen.
Art. 582 disciplina le lesioni personali; art. 585 prevede l'aggravante per uso di arma e l'incremento fino a un terzo della pena, elementi utilizzati per determinare la pena massima ai fini dell'art. 550 c.p.p.
Richiamato dal Collegio nell'interpretazione applicativa dell'art. 550 per la determinazione della pena massima considerando le aggravanti di specie
artt. 581 e 591 cod. proc. pen.
art. 581, comma 1, lett. d) e art. 591, comma 1, lett. c) e comma 4 cod. proc. pen.
Predeterminano i limiti e le forme di censura in cassazione; la Corte ha ritenuto generiche e quindi inammissibili le censure non specifiche sull'appello e ha potuto rilevare d'ufficio l'inammissibilità
artt. 62-bis e 69 cod. pen.
Riguardano la personalità del reo e la valutazione delle circostanze attenuanti; oggetto del sesto motivo che è stato però assorbito dalla declaratoria di prescrizione
Massime di principio
- La prescrizione si calcola dal giorno del fatto e va verificata rispetto alla data dell'atto decisorio; se il termine prescrizionale è spirato prima della sentenza di appello la Cassazione può annullare la sentenza di secondo grado senza rinvio per gli effetti penali
- Nel calcolo dei termini prescrizionali devono essere considerate le sospensioni legalmente riconoscibili (es. astensioni collettive degli avvocati) purché documentate; non sempre vengono computati i differimenti disposti per esigenze organizzative non imputabili alle parti
- La dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione incide sugli effetti penali ma non estingue automaticamente eventuali pretese civili: le decisioni civili di condanna possono restare in piedi e vanno trattate separatamente
- Perché i motivi di cassazione siano ammissibili è necessaria specificità e concreto riferimento ai punti decisivi della motivazione impugnata; censure generiche o la mera richiesta di un diverso apprezzamento di merito sono inammissibili
- Ai fini della legittimità della citazione diretta (art. 550 c.p.p.) si valuta la pena massima applicabile tenendo conto solo delle aggravanti che incidono sulla specie della pena, secondo il richiamo all'art. 4 c.p.p.: se la pena massima resta entro il limite previsto la citazione diretta è corretta
- La Corte di cassazione può rilevare d'ufficio la prescrizione quando emergono elementi certi dal fascicolo (anche se la questione non è stata risolta favorevolmente nei gradi precedenti), e ciò determina l'annullamento senza rinvio degli effetti penali
- Quando si contesta la motivazione di merito (es. omissione di una testimonianza), occorre indicare esattamente quale contenuto probatorio sia stato ignorato e in che modo questo avrebbe influito sul decisum; l'assenza di tale specificazione rende il motivo inammissibile
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