Cassazione Penale, Sentenza n. 33564/2023 del 01/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza d'appello che li ha confermati o riformati parzialmente nelle condanne per associazione a delinquere, ricettazione e riciclaggio. Le censure riguardano: eccessiva determinazione della pena (scelta della pena base e aumento per continuazione), mancata o carente motivazione sul diniego della prevalenza delle attenuanti generiche, vizi nella dosimetria della pena, contestazione della qualificazione giuridica di taluni fatti (in particolare riciclaggio vs ricettazione e prova desunta da intercettazioni), vizio per mancata motivazione sulla recidiva, eccezione di ne bis in idem e richiesta di applicazione della causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p.
La decisione
Tutti i ricorsi sono dichiarati inammissibili. La Corte di cassazione ritiene congrua la motivazione della Corte d'appello: quando la pena definitiva è prossima al minimo edittale l'onere motivazionale si attenua e può essere sufficiente il richiamo ai criteri di adeguatezza e agli elementi dell'art. 133 c.p.; il giudizio di comparazione delle circostanze (prevalenza/equivalenza) può essere implicitamente motivato se non è frutto di arbitrio; gli aumenti per continuazione di esigua entità non richiedono motivazioni dettagliate; il patteggiamento in appello (concordato) non è sindacabile in cassazione quanto alla congruità della pena se non per illegittimità; la qualificazione dei fatti come riciclaggio è adeguatamente motivata con riferimento a operazioni dirette a ostacolare l'identificazione della provenienza illecita (smontaggio, apposizione di targhe false, documentazione falsa); l'eccezione di ne bis in idem è rigettata per mancanza di identità del fatto storico; la richiesta di applicazione dell'art. 131-bis è respinta in considerazione della personalità dell'imputato e della recidiva. I ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma per spese.
Norme richiamate
art. 23, comma 8, D.L. n.137/2020 (convertito nella L. 176/2020) e successive modificazioni
Disposizioni procedurali che hanno consentito il trattamento del procedimento con contraddittorio scritto; richiamata per la regola sul svolgimento del procedimento
Criteri per la determinazione della pena (elementi da considerare). La Corte ha ritenuto che il richiamo a criteri di adeguatezza e agli elementi dell'art. 133 sia sufficiente quando la pena è prossima al minimo edittale
art. 648-bis c.p. (riciclaggio)
Norma che punisce chi compie operazioni per occultare o alterare la provenienza illecita di beni. La Corte ha qualificato come riciclaggio condotte di smembramento, apposizione di targhe false e predisposizione di documentazione idonea a ostacolare l'identificazione
Norma richiamata in relazione a falsificazione di documenti o targhe. Applicata come reato concorrente in alcuni capi contestati
Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto o per ravvedimento. La Corte ha ritenuto non applicabile l'istituto alla luce della gravità delle condotte e della recidiva, e ha osservato che, benché la riforma (d.lgs. 150/2022) abbia ampliato l'ambito, nella specie la condotta non era compatibile con la non punibilità
Regole sul cumulo e aumento di pena per la continuazione. La Corte ha ritenuto legittimi aumenti di modesta entità senza motivazione analitica quando proporzionati e non surrettiziamente cumulativi
art. 599-bis e art. 444 c.p.p. (e art. 599 comma 4 c.p.p. abrogato)
Norme sul patteggiamento e sul patteggiamento in appello: il patto sulle pene in sede di concordato di appello non può essere sindacato in cassazione quanto alla congruità, salvo illegittimità
Principio di proporzione nel cumulo delle pene richiamato dalla Corte per verificare che non sia stato operato un cumulo materiale occulto
Massime di principio
- Se la pena inflitta è prossima al minimo edittale, l'onere motivazionale del giudice sulla dosimetria si attenua: può essere sufficiente il richiamo ai criteri di adeguatezza e agli elementi dell'art. 133 c.p.
- Il giudizio di comparazione tra aggravanti e attenuanti può essere implicitamente motivato; è sindacabile in cassazione solo se viziato da arbitrio o illogicità evidente
- Aumenti per continuazione di entità esigua non richiedono motivazioni dettagliate per ciascun aumento; il grado di dettaglio richiesto è proporzionale all'entità dell'aumento
- Le pene concordate con patteggiamento in appello non possono essere impugnate in cassazione sul piano della congruità salvo che la pena sia illegittima; il negozio processuale consacrato nella decisione è vincolante
- La qualificazione tra ricettazione e riciclaggio dipende da elementi fattuali: la mera detenzione di pezzi non è riciclaggio; se però vi sono operazioni idonee a ostacolare l'identificazione e a creare documentazione falsa, si configura riciclaggio
- L'eccezione di ne bis in idem richiede la coincidenza del fatto storico e della causa petendi: assoluzioni o condanne per fatti diversi (diversa temporalità o natura dell'atto) non determinano automaticamente preclusione
- La causa di non punibilità ex art. 131-bis può essere esclusa in presenza di recidiva e di elevata pericolosità sociale; l'applicabilità va valutata caso per caso alla luce della personalità del reo e della gravità degli illeciti
- Le critiche generiche alla motivazione (ripetizione di doglianze già affrontate in appello) sono in genere inammissibili se la Corte territoriale ha fornito risposte adeguate e non contraddittorie
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33519/2023 del 01/08/2023
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33520/2023 del 01/08/2023
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33521/2023 del 01/08/2023
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33522/2023 del 01/08/2023
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33523/2023 del 01/08/2023
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33524/2023 del 01/08/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →