Cassazione Penale, Sentenza n. 16181/2022 del 27/04/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per furto aggravato. Ha articolato due motivi: (1) vizio di motivazione per presunto travisamento delle dichiarazioni del coindagato Hassan Farouss, che avrebbe identificato il ricorrente in fotografia ma non avrebbe dichiarato di averlo incontrato di persona in precedenza; (2) violazione e carenza di motivazione in relazione all'applicazione dell'aggravante di cui all'art. 61, n. 5, cod. pen. (commesso di notte) e della disciplina dell'art. 62-bis cod. pen., nonché mancata valutazione favorevole e mancata concessione delle attenuanti generiche
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Sul primo motivo ha ritenuto la doglianza generica e violativa del principio di autosufficienza: il ricorrente non ha riprodotto né allegato gli atti processuali necessari né indicato elementi utili al loro reperimento, rendendo impossibile verificare la presunta discordanza; inoltre la censura di travisamento non riguardava il 'significante' ma il 'significato' delle dichiarazioni, quindi non attinente ai vizi denunciabili in cassazione. Sul secondo motivo ha ritenuto manifestamente infondato che la Corte di appello avesse applicato astrattamente l'aggravante notturna: la Corte aveva motivato come il tempo notturno concretamente avesse agevolato la commissione del reato; altresì il diniego delle attenuanti generiche era adeguatamente motivato con riferimento agli elementi di fatto (es. precedenti), pertanto insindacabile in cassazione. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende
Norme richiamate
Aggravante per il fatto commesso in tempo di notte; la Corte ha ritenuto valida l'applicazione perché ha motivato specificamente come il tempo notturno nel caso concreto abbia agevolato la commissione del furto
Richiamato nel ricorso come normativa rilevante, ma la Corte di cassazione non ha ritenuto fondata la censura connessa; nessuna riforma delle conclusioni di merito è stata disposta
Elenca gli elementi che il giudice deve valutare ai fini delle attenuanti generiche; la Corte del merito ha valutato gli elementi previsti e ha motivato il diniego delle attenuanti, giudizio insindacabile in Cassazione se non contraddittorio
art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen.
Consente di impugnare in Cassazione la contraddittorietà della motivazione risultante dal provvedimento impugnato o da altri atti indicati; la Corte ha richiamato il principio per sottolineare che la censura sul travisamento richiede un oggetto definito e la riproduzione/indicazione degli atti
art. 616, comma 1, cod. proc. pen.
Norma che consente di condannare il ricorrente al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso; la Corte ha condannato il ricorrente a euro 3.000,00
Massime di principio
- In Cassazione i motivi devono rispettare il principio di autosufficienza: se si censurano atti o dichiarazioni occorre riprodurli o allegarli o indicarne con precisione la collocazione nel fascicolo, altrimenti il motivo è inammissibile
- Le censure sul presunto travisamento di dichiarazioni (errore sul "significante") sono ammissibili solo se la difformità fra quanto effettivamente dichiarato e quanto riportato nel provvedimento è palese e incontrovertibile; le contestazioni sul diverso "significato" attribuito ai fatti rientrano nella valutazione di merito e spesso sono inammissibili in Cassazione
- L'applicazione di un'aggravante collegata a circostanze (es. tempo notturno) richiede una motivazione concreta che colleghi la circostanza astratta al caso specifico (cioè come e perché ha effettivamente agevolato l'illecito)
- Il giudizio del giudice di merito sul riconoscimento o diniego delle attenuanti generiche è essenzialmente una valutazione di fatto; è sindacabile in Cassazione solo se la motivazione è contraddittoria o del tutto assente
- Un ricorso dichiarato inammissibile può comportare la condanna alle spese e l'obbligo di versare una somma alla Cassa delle ammende, perciò è importante curare la completezza e la forma dei motivi in Cassazione
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