Cassazione Penale, Sentenza n. 34370/2022 del 16/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del Riesame che ha confermato il sequestro preventivo della somma di €178.210,21 (con possibilità di sequestro di denaro, beni mobili e immobili fino a concorrenza) disposta dal GIP di Barcellona Pozzo di Gotto in relazione al reato di truffa aggravata (art. 640-bis c.p.) e ad altri reati correlati. Il ricorrente ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione (art. 125, comma 3 c.p.p., e art. 111 Cost.) sostenendo il travisamento dei fatti e della prova, l'omesso esame e la mancata considerazione della consulenza tecnica di parte che avrebbe dimostrato la sproporzione e l'inesatta valutazione del valore degli impianti fotovoltaici e degli immobili posti a vincolo.
La decisione
Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che la doglianza del ricorrente, volta a contestare la valutazione dei valori effettuata dal Tribunale del Riesame e la non attendibilità della consulenza di parte, non configurasse una violazione di legge rilevante ai fini della cassazione, essendo rimessa al giudice del riesame una valutazione che non è sindacabile in sede di legittimità salvo che vi siano vizi motivazionali radicali. La motivazione dell'ordinanza impugnata è stata ritenuta sufficiente e non apparentemente carente. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare la somma di €3.000,00 a titolo di ammenda (art. 616 c.p.p.).
Norme richiamate
Truffa aggravata (reato contestato nell'ordinanza impugnata)
Norma sostanziale che identifica il reato per cui è stato disposto il sequestro; la vicenda è stata valutata alla luce della sussistenza del rischio di restituzione della somma oggetto di profitto del reato
Ricettazione (menzionato tra i reati per cui il soggetto era indagato)
Richiamata tra i reati contestati nell'ambito delle indagini, contribuendo al quadro complessivo di indagine ma non decisiva ai fini dell'ammissibilità del ricorso
Norma richiamata (connessa a reati tributari menzionati nelle indagini)
Richiamo normativo relativo a illeciti tributari che facevano parte delle indagini; utile a descrivere il contesto fattuale ma non determinante per la decisione sull'ammissione del ricorso
Regole di impugnazione degli atti cautelari (richiamato dal ricorrente)
Norma procedurale che disciplina i motivi e i limiti del ricorso per cassazione contro provvedimenti in materia di misure cautelari; la Corte ha ricordato che il ricorso è ammesso per violazione di legge e per vizi motivazionali radicali
art. 111, comma sesto Cost.
Principio del giusto processo relativo all'obbligo di motivazione
Richiamato per sostenere la doglianza sulla motivazione; la Corte ha applicato il principio precisando che la motivazione impugnata non era carente nei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza
Condanna per spese e ammende per ricorso inammissibile
Norma procedurale che permette la condanna alle spese e a somme a titolo di ammenda in caso di ricorso inammissibile o temerario; applicata per disporre il pagamento di €3.000,00 a carico del ricorrente
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione contro ordinanze in materia di sequestro preventivo è ammesso principalmente per violazione di legge o per vizi motivazionali talmente gravi da rendere la motivazione incomprensibile o del tutto mancante; il mero dissenso sulla valutazione delle prove non è sufficiente.
- La valutazione del giudice del riesame sulle perizie e sui valori degli asset (es. valore di mercato di impianti o immobili) rientra nella sfera della valutazione di merito e, salvo carenze motivazionali rilevanti, non è sindacabile in sede di legittimità.
- Il giudice del riesame non ha poteri istruttori equiparabili a quelli del giudice di merito; non è obbligato a condividere ogni consulenza di parte, purché motivi adeguatamente le ragioni per ritenere inattendibili tali consulenze.
- Per impugnare con successo una decisione di sequestro in Cassazione bisogna dimostrare specifici profili di illegittimità formale o logica della motivazione (incoerenza, contraddittorietà, omissione dei presupposti decisivi), non la semplice richiesta di una diversa valutazione del materiale probatorio.
- Chi propone ricorso infondato o inammissibile in tali materie rischia non solo il rigetto ma anche la condanna alle spese e l'applicazione di ammende (art. 616 c.p.p.); pertanto è opportuno valutare cautamente la sussistenza di profili di diritto rilevanti prima di impugnare.
- In casi di contestazione sul valore dei beni sottoposti a sequestro, è utile che la parte fornisca perizie dettagliate e dimostri specifici errori nel procedere motivazionale del giudice (es. ignoranza dei dati probatori o contraddizioni manifeste) per sperare in un sindacato di legittimità.
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