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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 401/2022 del 11/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente deduceva difetto e manifesta illogicità della motivazione della Corte d'Appello in ordine alla sua responsabilità per il sinistro. Sosteneva che la sentenza impugnata era apodittica e non aveva valutato in modo combinato i tempi di avvistamento, i tempi di reazione e le velocità dei due veicoli; tali elementi, secondo la difesa, dimostravano tempi di reazione talmente ridotti da rendere impossibile per MOROTTI predisporre una manovra salvifica, posto che il conducente antagonista aveva già quasi completato l'immissione nell'incrocio e procedeva lentamente.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto logica e coerente la ricostruzione della Corte d'Appello che aveva confermato la condanna per omicidio colposo plurimo aggravato in relazione alla violazione delle norme sulla velocità e sulla guida in prossimità di incroci, rideterminando la pena in 1 anno e 4 mesi di reclusione. La Corte di Cassazione ha rilevato che i giudici di merito hanno valutato congiuntamente le condotte dei due conducenti, applicando il principio di equivalenza delle cause (art. 41 cod. pen.) e ritenendo la velocità del MOROTTI superiore ai limiti e inadeguata in prossimità dell'intersezione; il ricorrente aveva ammesso di aver percepito il pericolo ma di aver confidato nella completa arresto del veicolo antagonista e quindi non aveva frenato. Ne è conseguito che la sua condotta di eccessiva velocità ha avuto rilievo causale concorrente e non è stata esclusa dalla violazione della precedenza dell'altro conducente. Il ricorrente è stato inoltre condannato alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art.141 Codice della Strada

    Obbligo di moderare la velocità in relazione alle caratteristiche della strada e in prossimità di intersezioni; la violazione assume rilievo causale quando rende impossibile al conducente padroneggiare il veicolo e tener conto di altrui imprudenze prevedibili

  • art.142 Codice della Strada

    Norme generali sulla velocità; la valutazione della velocità deve considerare limiti e adeguatezza alle condizioni della strada

  • art.145 Codice della Strada

    Comportamenti da tenere in prossimità di un incrocio; impone particolare attenzione e moderazione della velocità in aree d'interferenza

  • art.41 codice penale

    Principio di equivalenza delle cause: più cause hanno concorso a produrre l'evento e, se tutte rilevanti e prevedibili, concorrono alla responsabilità

Massime di principio

  • In caso di incidente in intersectione le condotte dei due conducenti vanno valutate congiuntamente e dinamicamente: non è corretto isolare un unico momento (es. l'istante dell'urto) senza considerare l'evoluzione delle velocità e dei tempi di reazione
  • Il conducente che si avvicina a un incrocio ha l'obbligo di moderare la velocità oltre il limite formale, tenendo conto del rischio di interferenza; la velocità eccessiva può essere causa concorrente anche se l'altro ha violato la precedenza
  • La prevedibilità dell'imprudenza altrui è centrale: è necessario valutare se l'incauta condotta dell'altro fosse ragionevolmente prevedibile e se un guidatore diligente avrebbe potuto evitare l'evento
  • L'affidamento sull'arresto dell'altro veicolo non esonera dall'obbligo di prudenza; se il rischio era percepibile, il conducente doveva ridurre la velocità o frenare per evitare o attenuare l'impatto
  • Per contestare efficacemente una condanna per responsabilità stradale in sede di legittimità occorre dimostrare concretamente, con valutazione tecnica sui tempi di avvistamento e percorrenza, che non vi fosse alcuna possibilità razionale di manovra salvifica

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