Cassazione Penale, Sentenza n. 28743/2023 del 04/07/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la sentenza di appello che aveva confermato la condanna per il reato previsto dall'art. 424 c.p.; il ricorrente deduceva (1) vizio di motivazione nella valutazione della responsabilità, censurando la consulenza tecnica perché il perito non si sarebbe recato sul luogo, non sarebbe stata misurata la quantità di gas nella bombola, il tubo per canalizzare il gas sarebbe una mera ipotesi e la bombola rinvenuta calda proverebbe un contatto con fiamma diversa da quella lamentata; (2) illogicità nella quantificazione della pena, sostenendo che la nuova valutazione di parziale incapacità di intendere e volere emersa in appello avrebbe dovuto indurre una riduzione ulteriore della pena base.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Sulla responsabilità è stato ritenuto legittimo il ricorso alle conclusioni della consulenza tecnica, fondata su calcoli matematici e planimetrie, e non insuscettibile di essere viziata per il mero fatto che il consulente non abbia eseguito un sopralluogo; la valutazione probatoria alternativa proposta dal ricorrente costituisce una rivalutazione dei fatti non consentita in sede di legittimità. Sulla pena è stato affermato che la diminuzione per vizio parziale di mente applicata in appello non imponeva di rivedere il giudizio sul trattamento di base già motivato dal giudice di primo grado in relazione alla particolare gravità della condotta; inoltre la giurisprudenza impedisce che lo stato mentale già valutato per la diminuente sia nuovamente usato per ottenere una ulteriore riduzione della pena in concreto. Conseguentemente il ricorso è stato rigettato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Norma penalmente rilevante applicata per la condotta consistita nel posizionare una bombola di gas e predisporre un innesco idoneo a provocare esplosione e compromissione strutturale; la sentenza ha ritenuto sussistente la materialità e l'idoneità dell'azione a cagionare l'evento descritto.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamato come limite alla redazione del ricorso, ossia i motivi ammessi nei termini previsti per la cassazione; il ricorso era stato proposto nei limiti previsti.
art. 616, comma 1, cod. proc. pen.
Norma applicata per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali in caso di rigetto del ricorso.
Massime di principio
- In sede di Cassazione non è consentita la rivalutazione ex novo delle prove o l'offerta di una ricostruzione alternativa dei fatti: il sindacato è limitato al controllo della logicità e completezza della motivazione del giudice del merito.
- Una consulenza tecnica fondata su calcoli, planimetrie e dati di processo può essere ritenuta probatoria anche senza sopralluogo, se il suo metodo e i dati utilizzati sono logicamente congruenti e basati sugli elementi processuali.
- La presenza di indizi diretti sul luogo (es. odore di gas percepito da più persone) può integrare la prova della presenza effettiva di gas anche in assenza di misurazioni strumentali della bombola.
- La diminuzione di pena per parziale incapacità di intendere e di volere riduce la pena in concreto, ma non comporta automaticamente la ricalcolazione al ribasso della pena base quando questa sia stata motivatamente fissata dal giudice in relazione alla gravità della condotta; lo stato mentale già valutato per la diminuente non può essere riconsiderato come nuovo motivo per una ulteriore riduzione salvo nuove evidenze non precedentemente valutate.
- Il giudice dell'appello che dispone di una nuova perizia deve integrarne gli effetti nella determinazione della pena solo nei limiti in cui essa incide sui profili personali non già definitivamente e motivatamente considerati dal primo giudice.
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