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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33929/2022 del 14/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza di appello che lo aveva condannato per bancarotta fraudolenta distrattiva e documentale. I principali motivi di ricorso erano: (1) violazione di legge e carenza di motivazione rispetto all'elemento psicologico (sosteneva la difesa la mancanza del dolo specifico per l'esposizione di passività inesistenti e che le "distrazioni" fossero solo anomalie contabili); (2) vizio di motivazione e violazione di legge perché i fatti di bancarotta sarebbero derivati da falsità contabili presenti nei bilanci (ipotetico "falso in bilancio" mai contestato), senza verifica che i beni contestati esistessero effettivamente nel patrimonio societario; critica inoltre la mancata prova del nesso causale tra le condotte societarie e il dissesto. Inoltre la difesa aveva chiesto in appello una perizia contabile rifiutata dal giudice di merito. Infine il difensore aveva chiesto il rinvio dell'udienza per concomitante impegno professionale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha respinto l'istanza di rinvio per difetto di motivazione idonea a comprovare l'impedimento (mancata indicazione dell'essenzialità della presenza, assenza di elementi concreti sull'impossibilità di sostituzione e mancanza di specifiche ragioni sulla prevalenza dell'altro impegno). Sul merito formale, la Corte ha ritenuto il ricorso generico e confuso: le censure sull'elemento psicologico e sulle distrazioni non erano specifiche e hanno omesso di confutare i punti fattuali valorizzati dalla Corte territoriale (ripetizione delle operazioni illecite, trasferimenti a società dei figli inattiva e senza capacità finanziaria, false fatturazioni, contabilità inattendibile). La Corte ha inoltre affermato che per la bancarotta fraudolenta documentale il coefficiente psicologico è il dolo generico e che la motivazione della Corte d'appello è congrua nel desumere il dolo dalle modalità della condotta. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, art. 83, comma 12-ter

    convertito, con modificazioni, con la legge 24 aprile 2020, n. 27

    Citato in relazione alla requisitoria scritta del Sostituto Procuratore generale resa in modalità telematica; impiego procedurale della norma per conclusioni non orali durante lo stato emergenziale

  • codice di procedura penale, art. 102

    Norma richiamata in tema di possibilità di designare un sostituto difensore; la richiesta di rinvio deve motivare l'impossibilità di avvalersi di sostituto

  • codice di procedura penale, art. 420-ter, comma quinto

    Richiami sulla disciplina dell'assoluta impossibilità a comparire per il difensore: il legittimo impedimento per concomitante impegno è riconosciuto se adeguatamente documentato secondo criteri consolidati

  • legge fallimentare, art. 216, comma primo, n. 2

    Norma in tema di bancarotta fraudolenta documentale; la Corte precisa che il requisito psicologico è il dolo generico e può essere desunto dalle modalità della condotta e dalla ripetizione di operazioni finalizzate a depauperare il patrimonio

Massime di principio

  • Una richiesta di rinvio per concomitante impegno professionale del difensore deve essere tempestiva e motivata con elementi specifici: necessità della presenza personale, assenza di codifensore, impossibilità di sostituirsi con altro difensore; l'anteriorità dell'impegno non basta.
  • Le censure in cassazione devono essere specifiche e ben differenziate: argomentazioni generiche o affermazioni apodittiche sulla motivazione del giudice sono spesso inammissibili.
  • Per la bancarotta fraudolenta documentale il requisito psicologico è normalmente il dolo generico, che può essere desunto dalle modalità e dalla ripetizione delle condotte illecite e non richiede un dolo specifico a essere provato.
  • Se la difesa sostiene che le irregolarità siano solo anomalie contabili o imputabili a errori, è necessario offrire elementi probatori concreti (perizia contabile, documenti, ricostruzione patrimoniale) e contestare puntualmente i fatti dedotti dal giudice; mere asserzioni non sufficiano.
  • La dimostrazione del nesso causale tra le condotte societarie e il dissesto richiede argomentazioni e prove specifiche; la mancata confutazione di fatti chiave considerati dal giudice rende difficile l'accoglimento del ricorso.
  • Ammettere o non contestare parti rilevanti dell'impianto probatorio (es. falsificazione di scritture, trasferimenti di beni a soggetti privi di capacità finanziaria) indebolisce fortemente il ricorso in sede di legittimità.

Testo integrale

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