Sentenza n. 2451/2026 - Napoli, Sezione 7
per l'ottemperanza: alla Sentenza n. 2930/2024 pubblicata il 05.06.2024 emessa dal Tribunale di Napoli Nord Sez. Lavoro nei confronti del MIM.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli Nord, Sezione Lavoro, che aveva ordinato l'attribuzione della Carta elettronica per gli anni scolastici dal 2017/2018 al 2023/2024
Esito
Favorevole al ricorrente (docente di ruolo)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Napoli Nord, Sezione Lavoro, n. 2930/2024, divenuta irrevocabile, con la quale il Ministero dell'Istruzione e del Merito era stato condannato ad assegnargli la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo, mediante buoni elettronici del valore di 500 euro per ciascuno degli anni scolastici 2017/2018, 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024. Dedotta l'inerzia dell'Amministrazione, il ricorrente ha chiesto l'adozione delle misure necessarie all'esecuzione, compresa la nomina di un commissario ad acta. Il Ministero si è costituito chiedendo il rigetto, senza tuttavia dimostrare l'avvenuta esecuzione. Il TAR ha verificato il passaggio in giudicato del titolo e l'inutile decorso del termine previsto per l'adempimento delle obbligazioni pecuniarie delle pubbliche amministrazioni.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso ritenendo sussistenti i presupposti dell'azione di ottemperanza. Ha ordinato al Ministero di dare puntuale e integrale esecuzione alla sentenza del giudice ordinario entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della decisione, se anteriore, riconoscendo al ricorrente quanto dovuto per i sette anni scolastici indicati nel titolo. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il dirigente della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega, attribuendogli ulteriori 60 giorni dalla richiesta della parte ricorrente per compiere tutti gli atti necessari, comprese eventuali modifiche di bilancio. Il compenso del commissario, quantificato in 500 euro, e le spese dell'incarico sono stati posti a carico del Ministero. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in 700 euro oltre accessori, nonché alla rifusione del contributo unificato se versato, con distrazione in favore del difensore antistatario.
Norme richiamate
Consente al giudice amministrativo di assicurare l'esecuzione del giudicato e di adottare le misure necessarie, compresa la nomina di un commissario ad acta.
art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997
Il decorso del termine previsto per l'adempimento delle obbligazioni pecuniarie delle pubbliche amministrazioni costituisce, nella fattispecie, uno dei presupposti per procedere all'esecuzione coattiva del titolo.
DPCM 28 novembre 2016
Disciplina le modalità e le condizioni di utilizzo dei buoni elettronici relativi alla Carta per l'aggiornamento e la formazione dei docenti.
Massime di principio
- L'azione di ottemperanza è accoglibile quando il titolo giudiziale azionato è passato in giudicato e l'amministrazione non vi abbia dato spontanea e integrale esecuzione dopo il decorso del termine legalmente previsto per l'adempimento.
- Nel giudizio di ottemperanza il giudice può ordinare all'amministrazione di eseguire puntualmente il dispositivo entro un termine assegnato e, per l'eventuale ulteriore inerzia, nominare preventivamente un commissario ad acta, anche attribuendogli il potere di compiere tutti gli atti necessari all'esecuzione e di delegare le relative funzioni.
- Le spese del giudizio di ottemperanza e quelle dell'eventuale attività commissariale possono essere poste a carico dell'amministrazione inadempiente.
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