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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39510/2023 del 28/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la conferma delle rispettive condanne per rapina aggravata. Prussiano deduceva: (1) carenza o illogicità della motivazione sulla sua responsabilità fondata su intercettazioni ambientali; (2) mancata e inesatta motivazione circa le aggravanti (più persone riunite; incapacità di agire della vittima); (3) mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche; (4) errata applicazione della recidiva. Marsengo deduceva: (1) inutilizzabilità delle intercettazioni per presunta illecita "remotizzazione" delle operazioni di ascolto; (2) insufficienza della prova e carenza motivazionale circa la sua identificazione quale interlocutore intercettato e il suo ruolo (sosteneva marginalità o, in subordine, ricettazione); (3) mancata concessione delle attenuanti generiche e dell'attenuante della partecipazione di minima importanza.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che: le questioni di valutazione del contenuto delle intercettazioni e dell'apprezzamento delle prove siano, di regola, sindacabili in cassazione solo per manifesta illogicità; le motivazioni dei giudici di merito (prima e secondo grado) risultano congrue e non manifestamente illogiche rispetto alle intercettazioni e agli atti processuali; l'utilizzabilità delle intercettazioni non è pregiudicata dalla "remotizzazione" delle operazioni di ascolto, purché la registrazione sia avvenuta negli impianti della Procura; la sussistenza delle aggravanti e il diniego delle attenuanti generiche sono adeguatamente motivate in base ai precedenti e agli elementi sul fatto; alcuni motivi di Marsengo sono inammissibili per difetto di specificità o per novità. Conseguentemente i ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.1 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. e), c.p.p.

    Limiti del sindacato di legittimità sulle censure relative alla motivazione: la Cassazione può sindacare solo mancanza, manifesta illogicità o contraddittorietà della motivazione su aspetti essenziali

  • art. 628 cod. pen., terzo comma, n. 1 e n. 2

    Norma che definisce la rapina aggravata; è il titolo di reato per cui furono condannati gli imputati

  • artt. 266, commi 2 e 2-bis; art. 271; art. 273 c.p.p.

    Norme sulle intercettazioni: la registrazione deve risultare effettuata mediante impianti della Procura; tuttavia la Cassazione conferma che operazioni successive di ascolto/trascrizione possono essere eseguite anche in remoto senza rendere inutilizzabili le registrazioni, alla luce della giurisprudenza consolidata

  • art. 268, comma 3, c.p.p.

    Previsione autorizzativa relativa ad ascolti in luoghi diversi; la Corte richiamata nel testo ritiene che l'autorizzazione formale non sia necessaria per la "remotizzazione" dell'ascolto se la registrazione centrale è avvenuta negli impianti della Procura

  • art. 132 e art. 133 cod. pen.

    Regole sulla determinazione della pena e sulle circostanze attenuanti: la valutazione delle attenuanti generiche è questione di fatto devoluta al giudice del merito, che deve motivare tenendo conto degli elementi indicati dall'art. 133

  • art. 62-bis cod. pen.

    Richiamata nella motivazione: dopo modifiche normative, lo stato di incensuratezza da solo non è sufficiente per ottenere le attenuanti generiche; il giudice può negarle in assenza di elementi positivi

  • art. 591 e art. 616 c.p.p.

    Art. 591: oneri di specificità dell'appello (richiamato per inammissibilità di motivi non specifici). Art. 616 c.1: principio che consente la condanna alle spese processuali a carico dei ricorrenti dichiarati inammissibili

Massime di principio

  • In cassazione non è possibile ottenere revisione dei fatti o una diversa valutazione della prova, salvo che la motivazione del giudice di merito sia manifestamente illogica, contraddittoria o carente su punti essenziali; le critiche di merito sulla persuasività delle prove sono inammissibili
  • Le intercettazioni sono utilizzabili se la registrazione centrale è avvenuta tramite gli impianti della Procura; la successiva esecuzione di ascolti, trascrizioni o riproduzioni "in remoto" presso uffici di polizia giudiziaria non invalida automaticamente la utilizzabilità, secondo la giurisprudenza consolidata
  • Per l'applicazione di aggravanti (es. piu' persone riunite; incapacità della vittima) bastano elementi che dimostrino la contemporanea presenza o l'effetto intimidatorio sui fatti e la capacità di impedire l'azione della vittima; la valutazione resta in primo luogo del giudice di merito
  • Il diniego delle attenuanti generiche può essere motivato anche richiamando precedenti penali e la mancanza di elementi positivi: il giudice non è tenuto a considerare tutti gli elementi favorevoli, ma deve indicare quelli ritenuti decisivi
  • L'applicazione della recidiva richiede motivazione specifica che colleghi le pregresse condotte con una perdurante inclinazione a delinquere; tale valutazione è discrezionale ma deve risultare dal giudizio motivato del giudice di merito
  • Motivi di impugnazione generici o introdotti per la prima volta in Cassazione (novità) sono inammissibili: in sede di appello e poi in Cassazione è necessario formulare censure specifiche e articolate

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