Cassazione Penale, Sentenza n. 34677/2024 del 13/09/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso articolava quattro censure: 1) contestazione della valutazione della Corte d'appello sull'attendibilita' delle scritture contabili e della deposizione del curatore, sostenendo che i fatti emergenti avrebbero al piu' configurato il reato di false comunicazioni sociali e non bancarotta distrattiva; 2) domanda che la fattispecie fosse ritenuta bancarotta preferenziale e non distrattiva, deducendo che i versamenti ai soci fossero mutui e non conferimenti in conto capitale; 3) denuncia di violazione di legge e totale mancanza di motivazione in relazione al capo b) dell'imputazione (assenza di motivazione sulle specifiche censure appellate); 4) censura del diniego delle attenuanti generiche e vizio di motivazione su tale punto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha deciso: il primo motivo e' stato dichiarato inammissibile (le censure sono apprezzazioni di fatto non riesaminate in Cassazione e il ricorso non ha rispettato il principio di autosufficienza), il secondo motivo e' stato ritenuto infondato (la giurisprudenza di legittimita' afferma che la restituzione di versamenti qualificati come 'in conto capitale' integra bancarotta fraudolenta per distrazione, mentre i versamenti a titolo di mutuo possono integrare bancarotta preferenziale), il terzo motivo e' stato ritenuto fondato in quanto la sentenza impugnata non ha motivato le specifiche censure relative al capo b), il quarto motivo e' stato assorbito. Conseguentemente la Corte ha annullato la sentenza impugnata limitatamente al capo b) e ha rinviato per nuovo giudizio alla Corte d'appello di Perugia; per il resto la decisione impugnata resta efficace.
Norme richiamate
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamato per la formulazione e il deposito dei motivi di ricorso alla Corte di Cassazione; norma procedurale sul contenuto del ricorso
art. 165-bis disp. att. cod. proc. pen.
Richiamata in tema di obblighi di indicazione e allegazione degli atti richiamati nel ricorso (principio di autosufficienza): la mancata allegazione ha influito sull'inammissibilita' di censure di fatto
Norma che delimita i motivi di ricorso in Cassazione; usata per sostenere che le censure presentate avevano natura di riesame dei fatti, non consentito in Cassazione
art. 33 legge fallimentare (I.fall.)
Richiamata in rapporto alla relazione del curatore e alla qualificazione delle operazioni societarie ai fini del reato di bancarotta
Richiamato per spiegare il criterio di postergazione dei conferimenti in conto capitale rispetto ai creditori e la rilevanza di questa disciplina nella distinzione tra versamenti in conto capitale e mutui
Massime di principio
- La qualificazione dei versamenti soci (conto capitale vs mutuo) dipende dalla ricostruzione della comune volonta' delle parti e dalle modalita' concrete del rapporto: in mancanza di chiara prova di mutuo, i versamenti qualificati come in conto capitale possono integrare bancarotta fraudolenta per distrazione se sono stati restituiti in periodo di dissesto
- La Corte di Cassazione non recrimina valutazioni di merito e non puo' riesaminare i fatti salvo errori di diritto o lacune motivazionali evidenti; per ottenere l'accoglimento di censure su fatti occorre produrre atti decisivi e rispettare il principio di autosufficienza (allegare documenti e dimostrare in modo incontrovertibile il travisamento)
- Se una sentenza non motiva specificamente su un capo di imputazione o sulle censure formulate, la Cassazione puo' annullare il provvedimento per vizio di motivazione e disporre il rinvio per nuovo giudizio
- La mancata allegazione e corretta indicazione degli atti richiamati nel ricorso puo' determinare l'inammissibilita' di censure in Cassazione; dunque il ricorrente deve curare l'istruzione documentale del ricorso
- La distinzione tra bancarotta distrattiva e preferenziale ha rilevanza sostanziale: la natura giuridica del versamento (conferimento in conto capitale o prestito) e la prova della volonta' delle parti sono decisive per la qualifica del reato
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