Sentenza n. 176/2026 - Salerno, Sezione 1
per l'annullamento, previa sospensione a - del provvedimento prot. n. 18795 del 17.11.2025, successivamente notificato, con il quale il Comune di Positano: - ha respinto l'istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica, ex art. 167 del D. Lgs. n. 42/2004, depositata dalla ricorrente in data 15.12.2008 (prot. n. 16706); - ha disposto la "riviviscenza dell'ingiunzione alla demolizione ed al ripristino dello stato dei luoghi n. 78 del 11/09/2008 per opere abusive giusto prot. 12203"; b - dell'ordinanza di demolizione n. 78 del 11.09.2008; c - ove e per quanto occorra, del parere contrario reso dalla Soprintendenza in data 30.09.2025 (prot. n. 002364331), atto richiamato nel provvedimento sub a); d - ove e per quanto occorra, della nota prot. n. 19369 del 08.08.2025, con la quale la Soprintendenza ha comunicato i motivi ostativi; atto richiamato nel provvedimento sub a); e - di tutti gli atti, anche non conosciuti, presupposti, connessi, collegati e consequenziali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di accertamento di compatibilità paesaggistica, riviviscenza dell'ingiunzione di demolizione e ripristino, ordinanza di demolizione e atti paesaggistici presupposti
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale che aveva respinto l'istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica presentata ai sensi dell'art. 167 del d.lgs. 42/2004, disponendo altresì la riviviscenza dell'ingiunzione di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a opere abusive. Sono stati impugnati anche l'originaria ordinanza di demolizione, il parere contrario della Soprintendenza e la comunicazione dei motivi ostativi. Il testo della sentenza non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito per sopravvenuta carenza di interesse.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dal difensore della ricorrente, già anticipata con memoria e confermata in udienza. In assenza di opposizione o di diverse richieste delle altre parti, il principio dispositivo impedisce al giudice di decidere il merito quando la parte dichiara di non avere più interesse alla decisione. Le spese di lite sono state compensate per giusti motivi.
Norme richiamate
La norma è richiamata quale base dell'istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica, ma il giudice non ne esamina nel merito i presupposti.
La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata all'esito della camera di consiglio, sentite le parti.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, resa dal difensore e non contestata dalle altre parti, impone al giudice di dichiarare l'improcedibilità del ricorso.
- In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo non può decidere nel merito una controversia quando la parte che ha proposto l'impugnazione dichiara di non avere più interesse alla decisione e non vi sono richieste contrarie delle altre parti.
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