Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 553/2026 - Salerno, Sezione 2

per la declaratoria di nullità, ex art. 114 comma 4 lett. D.lgs. 104/2010 e s.m.i., e/o per l’annullamento – previa sospensione dell’esecuzione e l’adozione di idonee misure cautelari-: a) del provvedimento n. 14/2025 prot. in uscita n. 0020433 dell’11.11.2025, notificato a mezzo raccomandata postale A/R il 20.12.2025, del Responsabile dell’Area Tecnica Edilizia Privata del Comune di Positano a firma del Responsabile del Procedimento in Materia Paesaggistica del Comune di Positano e del RUP, di ritiro in autotutela, ai sensi dell'art. 21-nonies della L. 241/90, dell'autorizzazione paesaggistica n. 39 del 22/09/2015 prot. 10964; b) della relazione tecnica istruttoria prot. n. 17707 del 25.11.2024, allegata al provvedimento n. 14/2025 e in esso interamente ritrascritta quale parte sostanziale e dirimente; c) della nota prot. n. 1793 del 23.01.2025 a firma del Responsabile del procedimento per la tutela del paesaggio e del RUP dell’Area tecnica Edilizia privata- condono edilizio del Comune di Positano di preavviso di revoca in autotutela per ragioni di interesse pubblico dell’autorizzazione paesaggistica n. 39 del 22.09.2015 prot. n. 10964, su territorio comunale dichiarato di notevole interesse pubblico vincolato, dal punto di vista paesaggistico, ambientale, ai sensi dell’ex L. 1497/39 (oggi D.lgs. 42/2004), giusto vincolo imposto con D.M. 23.1.1953 – Art. 21-quinquies comma 1 – art. 10 bis L. 241/90; d) di tutti gli atti richiamati nel provvedimento n. 14/2025, e- tra questi- della nota prot. 18661 del 10.12.2024 con cui il RUP ha trasmesso la relazione tecnica istruttoria prot. n. 17707 del 25.11.2024 redatta dall’Ing. Adriano Ardia all’Ufficio Tutela del Paesaggio- nonché di ogni atto istruttorio, presupposto, connesso, collegato e consequenziale. PER L'OTTEMPERANZA alla sentenza del T.A.R. Campania – Salerno, Sez. II, n. 2154/2022, passata in giudicato.

Giustizia amministrativa202600438

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Provvedimento comunale di ritiro in autotutela dell'autorizzazione paesaggistica, adottato nel procedimento di riedizione del potere successivo all'annullamento giudiziale del diniego di condono edilizio

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha chiesto, ai sensi dell'art. 114, comma 4, c.p.a., la declaratoria di nullità del provvedimento comunale che aveva ritirato in autotutela l'autorizzazione paesaggistica rilasciata nel 2015, nonché l'ottemperanza alla sentenza del TAR Campania - Salerno n. 2154/2022. La sentenza ottemperanda aveva annullato il diniego delle istanze di condono edilizio perché il Comune non aveva esaminato e confutato motivatamente le osservazioni procedimentali del privato. Secondo il ricorrente, il giudicato imponeva all'Amministrazione di riavviare il procedimento dal punto in cui si era verificato il vizio e di rivalutare le istanze tenendo conto delle controdeduzioni e della documentazione prodotta. Il Comune, invece, aveva adottato un provvedimento di ritiro in autotutela dell'autorizzazione paesaggistica, riproponendo le medesime argomentazioni già poste a fondamento del diniego annullato, relative all'asserita infedeltà delle istanze, alla carenza dei requisiti e al mancato rispetto della fascia di rispetto stradale. Il ricorrente ha dedotto la violazione e l'elusione del giudicato, nonché l'illegittimità del ritiro in autotutela e degli atti presupposti e consequenziali.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ha dichiarato nullo il provvedimento comunale di ritiro in autotutela dell'autorizzazione paesaggistica, ritenendolo adottato in frontale contrasto con il giudicato formatosi sulla sentenza n. 2154/2022. L'effetto conformativo della precedente pronuncia imponeva al Comune di riavviare il procedimento dal punto in cui si era verificato il vizio, esaminando e confutando motivatamente le osservazioni del privato e valutando la documentazione già acquisita. Il provvedimento impugnato, invece, aveva utilizzato le stesse argomentazioni del diniego già annullato e già ritenute inidonee dal giudice a superare le controdeduzioni del ricorrente. Il giudice ha quindi ravvisato la violazione e l'elusione del giudicato, riconducendola alla nullità prevista dall'art. 21-septies l. 241/1990. Ha inoltre applicato il principio one-shot, ritenendo consumata la discrezionalità amministrativa e preclusa all'Amministrazione la possibilità di adottare nuovamente una decisione sfavorevole, anche su profili non ancora esaminati. Il Comune è stato ordinato di eseguire la sentenza ottemperanda entro 60 giorni, riscontrando le osservazioni del privato e spiegando dettagliatamente perché gli elementi probatori prodotti non conducessero al rilascio del permesso di costruire in sanatoria. È stato nominato, per l'eventuale protratta inottemperanza, il Segretario comunale quale Commissario ad acta, con ulteriori 60 giorni per l'esecuzione. Le ulteriori domande sono state assorbite. Il Comune è stato condannato al pagamento di 800 euro, oltre IVA e CPA se dovute, per le spese di lite.

Norme richiamate

  • art. 114, comma 4, c.p.a.

    Consente al giudice dell'ottemperanza di adottare i provvedimenti conseguenti all'accertamento dell'inottemperanza, compresa la declaratoria di nullità dell'atto adottato in violazione o elusione del giudicato.

  • art. 21-septies l. 241/1990

    La violazione o elusione del giudicato determina la nullità del provvedimento amministrativo.

  • art. 21-nonies l. 241/1990

    Il Comune ha richiamato tale disposizione per il ritiro in autotutela dell'autorizzazione paesaggistica; il giudice ha ritenuto che l'esercizio del potere fosse comunque nullo perché elusivo del giudicato.

  • artt. 10 e 10-bis l. 241/1990

    La sentenza ottemperanda aveva imposto all'Amministrazione di esaminare e confutare motivatamente le osservazioni del privato nell'ambito del procedimento di condono.

  • art. 64, comma 2, c.p.a.

    Il giudice ha richiamato il principio di non contestazione quale ulteriore elemento per ritenere provata la mancata ottemperanza.

  • art. 35, commi 17 e 18, l. 47/1985

    È richiamato dal ricorrente in relazione alla formazione per silentium del titolo abilitativo sulle domande di condono; la sentenza non decide autonomamente tale questione.

Massime di principio

  • Quando una sentenza annulla un provvedimento per omessa valutazione e confutazione delle osservazioni del privato, il giudicato impone all'Amministrazione di rieditare il potere ripartendo dal momento procedimentale viziato e valutando effettivamente le osservazioni, la documentazione e gli atti già formatisi.
  • È nullo per violazione o elusione del giudicato il nuovo provvedimento amministrativo che, anziché conformarsi agli effetti conformativi della sentenza, riproponga le medesime ragioni già poste a fondamento dell'atto annullato e già ritenute inidonee dal giudice.
  • In presenza di un giudicato che impone una specifica riedizione del potere, il principio one-shot può comportare la consumazione della discrezionalità amministrativa e precludere all'Amministrazione ulteriori determinazioni sfavorevoli, anche fondate su profili non ancora esaminati.
  • Nel giudizio di ottemperanza, accertata la mancata esecuzione del giudicato, il giudice può ordinare all'Amministrazione di provvedere entro un termine e nominare preventivamente un Commissario ad acta per l'eventuale ulteriore inottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAutorizzazione paesaggisticaGiudizio di ottemperanza
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiNullità del provvedimentoEffetto conformativo e riedizione del potereOttemperanza e commissario ad actaPrincipio di legalità e tipicità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.