Cassazione Penale, Sentenza n. 4291/2022 del 07/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnano l'ordinanza che aveva confermato il decreto di perquisizione e sequestro (personal e presso abitazioni, studio e altri locali) disposto in relazione al presunto reato di istigazione al suicidio (art. 580 c.p.) a danno di Stefano Fortuna. Contestano in particolare: carenza di motivazione sul punto per cui i beni (in particolare un video su supporti informatici) si troverebbero in loro disponibilità e sul fumus commissi delicti; violazione degli artt. 247 e ss. e 257 c.p.p. per mancata specificazione delle esigenze probatorie e finalità del sequestro (sostegno che il decreto sarebbe esplorativo); violazione del principio di proporzionalità rispetto al sequestro massivo di dispositivi e documenti; omissione di risposta alle doglianze difensive e mancata indicazione della condotta contestata.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il primo motivo inammissibile (irrilevante che i beni fossero di terzi: la legge ammette il sequestro anche di cose in disponibilità di soggetti diversi dall'indagato). Tuttavia i restanti motivi (2°, 3° e 4°), trattati congiuntamente, sono stati ritenuti fondati: il decreto di sequestro era carente di motivazione in ordine al fumus commissi delicti, alla descrizione della condotta addebitata, al nesso di pertinenzialità tra i beni vincolati e il reato e alla concreta finalità probatoria perseguita; il provvedimento risultava pertanto esplorativo e sproporzionato. Conseguentemente la Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e il decreto di sequestro del Procuratore della Repubblica e ha ordinato la immediata restituzione dei beni sequestrati.
Norme richiamate
Norma richiamata come fattispecie ipotizzata a carico degli odierni indagati; la Corte osserva che l'indicazione della sola norma non è sufficiente per motivare un sequestro probatorio
artt. 253 e ss. cod. proc. pen.
disciplinano il sequestro probatorio
La validità del sequestro non è subordinata al fatto che i beni si trovino nella disponibilità dell'indagato; è possibile sequestrare cose in disponibilità di terzi
legittimazione a proporre la richiesta di riesame
Attribuisce legittimazione a chiedere il riesame non solo all'imputato ma anche alla persona cui le cose sono state sequestrate e a chi ha diritto alla restituzione
artt. 247 e ss. cod. proc. pen.
requisiti formali del decreto di sequestro
Richiamati dai ricorrenti per dedurne la carenza di specificazione delle esigenze probatorie e della finalità del sequestro; la Corte richiede motivazione concreta conforme a tali requisiti
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. U. e sezioni unite/semplici richiamate)
es. Sez. U., n. 36072 del 19/04/2018; Sez. U., n. 23 del 20/11/1996; altre decisioni citate
La Corte richiama costante giurisprudenza secondo cui il decreto di sequestro probatorio deve contenere motivazione specifica: descrizione della condotta ipotizzata, la sua riconduzione alla fattispecie incriminatrice, la natura dei beni e il loro nesso con il reato, non potendo essere meramente esplorativo
Massime di principio
- Il sequestro probatorio può riguardare anche beni nella disponibilità di terzi: la titolarità/possesso non è di per sé ostativo.
- Il decreto di sequestro deve contenere una motivazione specifica e puntuale: descrizione della condotta imputata, riconduzione alla fattispecie incriminatrice, indicazione della natura dei beni e del nesso di pertinenzialità con il reato, nonché delle concrete finalità probatorie perseguite.
- Non è sufficiente il mero richiamo della norma penale: la motivazione deve consentire di comprendere perché il sequestro è necessario per acquisire prove non altrimenti esperibili.
- Il sequestro non può avere carattere esplorativo o sproporzionato (sequestro massivo di dispositivi/documenti senza specifica attinenza alle esigenze investigative può essere annullato).
- Il riesame verifica la sufficienza e congruità motivazionale del provvedimento (non il merito dell'imputazione); carenze motivazionali possono determinare l'annullamento e la immediata restituzione dei beni.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 7 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 4085/2022 del 07/02/2022
- Sentenza penale · 7 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 4143/2022 del 07/02/2022
- Sentenza penale · 7 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 4144/2022 del 07/02/2022
- Sentenza penale · 7 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 4145/2022 del 07/02/2022
- Sentenza penale · 7 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 4146/2022 del 07/02/2022
- Sentenza penale · 7 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 4147/2022 del 07/02/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →