Cassazione Penale, Sentenza n. 35412/2023 del 22/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di rinvio emessa dalla Corte di appello di Torino che confermò la condanna in abbreviato per rapina impropria (artt. 110 e 629 c.p.). Le censure principali dedotte dai ricorrenti sono: vizio di motivazione e travisamento delle prove (contestando la valutazione delle dichiarazioni dei testi e delle videoriprese), richiesta di derubricazione del fatto in furto (per Cortona e Tuccillo) o in percosse (per Ferraro), contestazione della qualificazione del concorso e della prevedibilità della reazione violenta, nonché richiesta di riconoscimento dell'attenuante per il risarcimento del danno (art. 62 n.6 c.p.).
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che le doglianze propongano in gran parte una rivalutazione di merito del compendio probatorio già correttamente esaminato dalla Corte di appello (divieto di riesame in cassazione). Sul punto del presunto travisamento della prova la Corte ha ricordato i limiti di ammissibilità dei motivi di cassazione (art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.) e l'onere di specifica deduzione quando il dato probatorio sarebbe stato valutato per la prima volta dal giudice di secondo grado. Ha inoltre ritenuto inattaccabili le valutazioni che hanno fatto ricorso, tra l'altro, a massime di esperienza e a una ricostruzione lineare dei filmati e delle dichiarazioni (che sostenevano la sottrazione della merce, il mancato esibire la borsa e l'intervento violento di Ferraro). Ha rigettato la richiesta di derubricazione e il riconoscimento integrale dell'attenuante per risarcimento, osservando che la somma indicata era stata versata solo al supermercato e non anche alla persona offesa (Zuzzi). Ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e ciascuno al versamento alla Cassa delle ammende nella misura indicata nella sentenza.
Norme richiamate
Norma sul concorso di persone nel reato: la Corte ha ritenuto configurabile il concorso perché la reazione violenta di un coautore era prevedibile nell'ambito della comune azione delittuosa e funzionale al mantenimento del profitto del furto
Norma sulla rapina: la fattispecie è stata qualificata come rapina impropria (sottrazione di beni seguita dall'uso di violenza per assicurarsene il possesso)
art. 628, secondo comma cod. pen.
Riferimento alla derubricazione in furto; la Corte ha ritenuto non provata la sussistenza dei requisiti per derubricare la rapina impropria a furto, in mancanza di prova che la violenza fosse del tutto imprevedibile e scollegata dall'azione delittuosa comune
Responsabilità del correo: la Corte richiamata la giurisprudenza secondo cui la responsabilità del compartecipe può essere esclusa solo se l'evento successivo è eccezionale e non prevedibile rispetto al programma criminoso comune
Attenuante per aver risarcito il danno: la Corte ha rilevato che il presunto risarcimento non era integrale né esteso alla persona offesa e dunque non è stato riconosciuto come attenuante piena
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Norma richiamata per la sintesi dei motivi di ricorso; i ricorsi risultano conformati ma non superano i limiti di ammissibilità in cassazione
art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
Limite di ammissibilità dei motivi di cassazione per travisamento della prova: la Corte ha sottolineato che tale censura è ammissibile solo in presenza di specifica deduzione e non per generiche richieste di rivalutazione del materiale probatorio
Massime di principio
- La Corte di cassazione non è sede per il riesame del merito o per proporre una diversa e più plausibile lettura delle prove: i motivi che si limitano a rivalutare la persuasività o l'attendibilità degli elementi probatori sono inammissibili.
- La censura per travisamento della prova (art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.) è ammissibile in cassazione solo se il ricorrente dimostra con specificità che l'elemento probatorio asseritamente travisato è stato per la prima volta introdotto nella motivazione del giudice di secondo grado; deduzioni generiche non sono sufficienti.
- Le massime di esperienza possono essere legittimamente utilizzate dal giudice di merito per valutare tempi, pesi e modalità di condotta e sono difficilmente censurabili in sede di legittimità se la motivazione è coerente e priva di salti logici.
- Per ottenere la derubricazione (es. da rapina impropria a furto) è necessario dimostrare che l'atto violento sia stato un evento eccezionale, imprevedibile e scollegato dal programma criminoso comune; la prevedibilità di una reazione violenta da parte dei compartecipi esclude normalmente l'esclusione del concorso.
- Per il riconoscimento dell'attenuante per il risarcimento del danno occorre che il risarcimento sia reale, quantificabile e comprenda tutte le persone offese rilevanti; pagamenti parziali o limitati non bastano automaticamente a giustificare l'attenuante piena.
- Nelle impugnazioni in Cassazione è fondamentale formulare censure giuridiche specifiche e circostanziate; questioni di fatto riproposte senza il necessario inquadramento giuridico-processuale verranno dichiarate inammissibili.
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