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Sentenza

Sentenza n. 227/2026 - Salerno, Sezione 2

per l'annullamento a - dell'ordinanza prot. gen. n. 45120 del 24.10.2025 (fasc. n. 8/23), successivamente notificata, con la quale il Comune di Sarno ha ingiunto la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi di alcune opere realizzate nell'ambito di un immobile sito alla Via Lavorate Centro n. 154/c; b - ove e per quanto occorra, della relazione tecnica dell'Ufficio Gestione e Controllo Edilizio del Territorio del Comune di Sarno prot. n. 47949/2023 del 12.12.2023, richiamata nel provvedimento sub a); c - di tutti gli atti presupposti, connessi, collegati e consequenziali.

Giustizia amministrativa202600130

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a molteplici opere edilizie e manufatti

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza con cui il Comune di Sarno ha ingiunto la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi di un locale ad uso deposito, varie tettoie e un porticato, un cambio di destinazione d'uso al piano terra, un vano scala, un'unità immobiliare, un tetto termico a falde, tre vasche per la raccolta dei reflui domestici e un muro di confine. Il testo non espone specifici motivi di ricorso relativi a violazione di legge, incompetenza o eccesso di potere. Nel corso del giudizio, i ricorrenti hanno depositato un'istanza di accertamento di conformità, con contestuale istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica, ai sensi dell'art. 36-bis d.P.R. 380/2001.

La decisione

Il TAR ha definito il giudizio con sentenza semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. e ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. La presentazione dell'istanza di sanatoria ha fatto venir meno l'interesse attuale e concreto alla decisione sull'impugnazione dell'ordinanza di demolizione, poiché l'ordine demolitorio è sospeso ex lege e gli interessati potranno contestare l'eventuale diniego, espresso o tacito, dell'istanza di sanatoria. Un eventuale accoglimento dell'istanza potrebbe inoltre determinare la cessazione dell'intera materia del contendere. Il Collegio ha altresì rilevato che la richiesta spontanea di sanatoria è incompatibile con la contestuale pretesa di legittimità originaria delle opere, secondo il principio nemo potest venire contra factum proprium; la deduzione giudiziale della legittimità di opere autodenunciate come abusive è stata qualificata come utilizzo non corretto dello strumento processuale. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione della controversia con sentenza semplificata quando ne ricorrono le condizioni, previa audizione delle parti.

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    istanza di accertamento di conformità, con contestuale istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica

    È la base normativa dell'istanza di sanatoria presentata dai ricorrenti; la sua proposizione incide sull'interesse attuale alla decisione dell'impugnazione dell'ordine di demolizione.

Massime di principio

  • La presentazione di un'istanza di sanatoria o di accertamento di conformità da parte del destinatario di un'ordinanza di demolizione fa venir meno l'interesse attuale e concreto alla decisione del ricorso contro l'ordine demolitorio, poiché quest'ultimo resta sospeso ex lege e l'interessato può impugnare l'eventuale diniego, espresso o tacito, dell'istanza.
  • La definizione favorevole dell'istanza di sanatoria può determinare la cessazione dell'intera materia del contendere relativa all'impugnazione dell'ordinanza di demolizione.
  • La richiesta spontanea di sanatoria è incompatibile con la contestuale affermazione giudiziale della piena legittimità originaria delle opere, quando la sanatoria presuppone l'autodenuncia della loro abusività; una simile condotta può integrare venire contra factum proprium e un uso non corretto dello strumento processuale.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseAbuso del diritto e del processoSilenzio della pubblica amministrazione

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