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Sentenza

Sentenza n. 299/2026 - Venezia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202502266

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dal Comune sull’istanza del 6 agosto 2025 volta all’avvio dei procedimenti per la manutenzione e messa in sicurezza di Via Monte Zingarella e Strada Belvedere

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno proposto un’azione avverso il silenzio del Comune di Gallio, lamentando l’inerzia rispetto all’istanza con cui avevano chiesto l’avvio dei procedimenti amministrativi finalizzati alla manutenzione e messa in sicurezza di una strada comunale e di una strada vicinale. Hanno chiesto l’accertamento dell’illegittimità del silenzio, la condanna dell’amministrazione ad adottare un provvedimento espresso e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Nel corso del giudizio il Comune ha adottato una nota, datata 30 dicembre 2025, con la quale ha riscontrato l’istanza, sostenendo che entrambe le strade sarebbero private e non ad uso pubblico e che, pertanto, non sarebbe tenuto alla relativa manutenzione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., poiché il Comune ha fornito un riscontro espresso all’istanza nelle more del giudizio. La nota comunale ha determinato il venir meno dell’interesse alla decisione sull’azione avverso il silenzio; il giudice non ha quindi deciso nel merito se le strade fossero pubbliche o private né se il Comune fosse effettivamente obbligato a provvedere alla loro manutenzione. Le spese sono state compensate, perché il Comune, pur avendo risposto il 30 dicembre 2025, aveva già manifestato la propria posizione prima della proposizione del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Il ricorso è improcedibile quando, per sopravvenute ragioni, viene meno l’interesse alla decisione; nel caso concreto, il riscontro espresso dell’amministrazione all’istanza ha fatto venir meno l’interesse all’azione contro il silenzio.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili alla decisione in camera di consiglio.

Massime di principio

  • La sopravvenuta adozione, da parte dell’amministrazione, di un riscontro espresso all’istanza oggetto di un’azione avverso il silenzio determina, in presenza della dichiarazione di carenza di interesse del ricorrente, l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse, conseguente alla risposta dell’amministrazione, non comporta una decisione sul merito del rapporto sostanziale né sulla fondatezza della posizione espressa dall’amministrazione nel provvedimento sopravvenuto.
  • La risposta dell’amministrazione intervenuta nel corso del giudizio può giustificare la compensazione delle spese quando l’amministrazione aveva già manifestato la propria posizione prima della proposizione del ricorso, anche se il riscontro formale all’istanza è successivo.

Come è indicizzato

MaterieTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilitàTermini del procedimento e silenzio
RamiProcesso amministrativoProcedimento amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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