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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39769/2025 del 10/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Le ricorrenti impugnano la sentenza di appello che le aveva confermate per i reati di rapina aggravata in concorso (con lesioni personali e minacce aggravate per Foglieni). Trebino deduce la nullità della condanna alla rifusione delle spese delle parti civili relative al secondo grado, poiché le parti civili si erano costituite solo nei confronti di Foglieni. Foglieni deduce due motivi: (1) vizio di qualificazione del reato (sostiene che si tratti di tentata rapina impropria poiché la persona offesa avrebbe impedito la disponibilità materiale del denaro), (2) vizio di motivazione e violazione di legge in ordine alla determinazione della pena, agli aumenti per la continuazione, alla ridotta diminuzione per le attenuanti generiche e all'applicazione dell'aggravante di cui all'art. 61, n. 2, c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di Trebino, ritenendo erronea la sua condanna alla rifusione delle spese processuali sostenute dalle parti civili costituite solo contro Foglieni: annulla senza rinvio la statuizione relativa alle spese (liquidate in euro 1.891,00) eliminando l'obbligo per Trebino. Il ricorso di Foglieni è dichiarato inammissibile per carenza di specificità ex artt. 581 e 591 c.p.p. e, comunque, manifestamente infondato: la qualificazione della rapina impropria e le valutazioni sulla pena e sull'aggravante sono ritenute corrette. Conseguentemente la Corte conferma la condanna di Foglieni; dispone la condanna della stessa al pagamento delle spese processuali e alla sanzione pecuniaria di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 61, n. 2, cod. pen.

    La Corte ha interpretato l'aggravante nel senso che, in caso di rapina impropria, la violenza esercitata immediatamente dopo la sottrazione che cagiona lesioni (o mirasse alla morte) non è assorbita dalla rapina ma configura il nesso teleologico richiamato dall'art. 61 n. 2, potendo integrare l'aggravante se la violenza è esorbitante rispetto a quella necessaria per la rapina.

  • art. 581, comma 1 e art. 591, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    Richiedono la specificità dei motivi di impugnazione: la mancata specificazione e la genericità dei motivi determina l'inammissibilità del ricorso in Cassazione, come avvenuto per Foglieni.

  • art. 616, cod. proc. pen.

    Prevede le conseguenze per il ricorso inammissibile, con condanna della parte alle spese e possibile irrogazione di sanzione pecuniaria (applicata nel caso: euro 3.000).

Massime di principio

  • Se le parti civili si sono costituite solo nei confronti di un imputato, non è corretto condannare un altro imputato alla rifusione delle spese civili d'appello: la Cassazione può annullare tale statuizione senza rinvio.
  • La rapina impropria si considera consumata quando l'agente ha sottratto la cosa, anche se successivamente il controllo o l'intervento di terzi impediscono l'acquisizione di una autonoma disponibilità: non è necessario il possesso emancipato e definitivo.
  • La violenza esercitata dopo la sottrazione che cagiona lesioni può concorrere con la rapina e giustificare l'applicazione dell'aggravante di cui all'art. 61 n. 2 c.p., se la violenza è esorbitante rispetto a quella necessaria per la rapina.
  • Le doglianze generiche sulla quantificazione della pena o sulla valutazione delle circostanze attenuanti sono difficilmente ammissibili in Cassazione: la materia è rimessa alla discrezionalità del giudice di merito e richiede censure specifiche e motivate per essere accolte.
  • In Cassazione i motivi devono essere specifici come richiesto dagli artt. 581 e 591 c.p.p.; la genericità comporta l'inammissibilità e l'applicazione delle sanzioni previste dall'art. 616 c.p.p.
  • Quando la Corte di legittimità annulla una parte della sentenza senza rinvio, la statuizione eliminata cessa immediatamente di produrre effetti (es. obbligo di rifondere spese), mentre le altre parti della condanna restano operative.

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