Cassazione Penale, Ordinanza n. 35921/2026 del 13/10/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, ritenendo i motivi del tutto generici e comunque rinunciati dal difensore in udienza, come riportato a pagina 4, paragrafo 4.1, della sentenza impugnata. Ha disposto le conseguenze previste dall’art. 616 c.p.p.; il testo fornito non specifica ulteriormente le statuizioni accessorie.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L’imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d’appello di Venezia del 13 novembre 2025, che lo aveva condannato per resistenza a pubblico ufficiale e oltraggio a pubblico ufficiale. Il testo non espone il contenuto specifico dei motivi: la Corte li qualifica come generici e fondati su mere asserzioni, e rileva inoltre che erano stati rinunciati dal difensore intervenuto in udienza.
Norme richiamate
è stato condannato per il delitto di cui agli artt. 337 e 341-bis cod. pen.
La sentenza impugnata ha condannato l’imputato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e oltraggio a pubblico ufficiale; il provvedimento di cassazione non sviluppa un’ulteriore interpretazione delle fattispecie.
Dagli argomenti che precedono consegue l'inammissibilità del ricorso con le conseguenti pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen.
Dichiarata l’inammissibilità del ricorso, la Corte applica le conseguenze previste dall’art. 616 c.p.p.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione è inammissibile quando i motivi sono del tutto generici e si risolvono in mere asserzioni.
- La rinuncia ai motivi di ricorso da parte del difensore intervenuto in udienza comporta che tali motivi non possano essere esaminati nel merito.
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