Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 35889/2026 del 13/10/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L’imputato ha impugnato la sentenza del 7 ottobre 2025 della Corte d’appello dell’Aquila, che aveva confermato la condanna per i reati di cui agli artt. 337 e 651 c.p. I motivi di ricorso sono stati ritenuti generici. In particolare, la Corte territoriale aveva ricostruito le minacce rivolte ai carabinieri quando gli vennero chiesti i documenti («ti squarcio la pancia, vi ammazzo tutti») sulla base delle dichiarazioni degli operanti rese in dibattimento; aveva inoltre escluso discrasie o travisamenti specifici e rilevato che la minaccia era diretta a impedire un atto dell’ufficio, ossia l’identificazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, giudicando generici i motivi. Ha ritenuto non manifestamente infondata la motivazione della sentenza d’appello sulla sussistenza degli elementi del delitto di resistenza a pubblico ufficiale: le frasi minacciose, riferite dagli operanti in dibattimento e sostanzialmente corrispondenti a quelle contestate, erano rivolte a opporsi all’attività di identificazione. La dichiarazione di inammissibilità comporta le conseguenze previste dall’art. 616 c.p.p.; il testo disponibile è interrotto e non consente di precisarne ulteriormente il contenuto.

Norme richiamate

  • art. 337 c.p.

    La sentenza impugnata alle pagine 4 e 5, con argomenti logici e non manifestamente infondati, ha ritenuto sussistenti gli elementi costitutivi del delitto riportando testualmente le frasi minacciose («ti squarcio la pancia, vi ammazzo tutti») pronunciate dall'imputato nei confronti dei carabinieri alla richiesta dei documenti.

    La minaccia integra la condotta rilevante per la resistenza quando è diretta a opporsi al compimento di un atto dell’ufficio, nel caso concreto l’attività di identificazione.

  • art. 651 c.p.

    La sentenza impugnata alle pagine 4 e 5, con argomenti logici e non manifestamente infondati, ha ritenuto sussistenti gli elementi costitutivi del delitto riportando testualmente le frasi minacciose («ti squarcio la pancia, vi ammazzo tutti») pronunciate dall'imputato nei confronti dei carabinieri alla richiesta dei documenti.

    La decisione riferisce la contestazione anche al reato previsto dall’art. 651 c.p., ma il testo non espone una specifica interpretazione della norma né illustra autonomamente la condotta relativa a tale reato.

  • art. 616 c.p.p.

    Dagli argomenti che precedono consegue l'inammissibilità del ricorso con le conseguenti pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen

    La dichiarazione di inammissibilità del ricorso comporta le conseguenze previste dall’art. 616 c.p.p.

Massime di principio

  • È generico il motivo di ricorso che prospetta discrasie o travisamenti nella ricostruzione del fatto senza indicare concretamente quali siano; la genericità comporta l’inammissibilità del ricorso.
  • La minaccia diretta a impedire il compimento di un atto dell’ufficio, quale l’identificazione richiesta dagli operanti, può integrare la condotta di resistenza a pubblico ufficiale quando la ricostruzione degli elementi del reato è sorretta da una motivazione logica e non manifestamente infondata.

Come è indicizzato

MaterieResistenza e oltraggio a pubblico ufficiale
RamiReati contro la PA

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.