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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41814/2025 del 30/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso la conferma di condanna (sent. Trib. 8/3/2024, confermata dalla Corte d'appello 24/6/2025) per: (A) invasione di alloggio di edilizia residenziale pubblica ex artt. 633 e 639-bis c.p.; (B) furto continuato e aggravato di energia elettrica ex artt. 81, 624 e 625 nn. 2 e 7 c.p., commessi il 4/5/2022. I motivi di cassazione: (i) vizio di legge relativo all'applicazione dell'aggravante "destinazione a pubblico servizio" al furto di energia elettrica (richiamando la modifica normativa dal d.lgs. n.150/2022) e conseguente vizio sulla procedibilità; deduzione che l'energia era destinata a un'abitazione privata e che quindi mancava la querela dell'ente fornitore; (ii) violazione di legge e vizi di motivazione per mancata conversione della pena detentiva in pecuniaria ai sensi dell'art. 20-bis c.p. e art. 53 l. n. 689/81, con censura per l'uso che la Corte territoriale avrebbe fatto dei precedenti penali e di una valutazione sulla capacità di pagamento non prevista dalla norma.

La decisione

Il ricorso è stato respinto. La Cassazione ha ritenuto irrevocabile la condanna per il capo A (invasione) perché non specificamente impugnata in cassazione. Sul capo B (furto di energia) ha ritenuto infondato il primo motivo: la circostanza aggravante della destinazione dell'energia a pubblico servizio è stata adeguatamente contestata e provata dalla dinamica dell'allaccio diretto alla rete di distribuzione mediante manipolazione di una cassetta esterna, sicché il reato è procedibile d'ufficio. Sul secondo motivo la Corte ha considerato congrua e motivata la valutazione della Corte d'appello che ha negato la sostituzione della pena ai sensi dell'art. 20-bis c.p., avendo specificamente richiamato i precedenti dell'imputata e la loro rilevanza prognostica; pertanto non emergono vizi di legittimità. Conseguenza: conferma della sentenza impugnata e rigetto del ricorso.

Norme richiamate

  • Codice penale, art. 633

    Riferimento alla fattispecie di invasione di edifici; la condanna per tale reato è divenuta irrevocabile perché non impugnata specificamente in Cassazione

  • Codice penale, art. 639-bis

    Contestazione connessa all'invasione di alloggio di edilizia residenziale pubblica; confermato il giudizio di responsabilità sul capo A

  • Codice penale, art. 624

    Furto; applicato al caso di sottrazione di energia elettrica e valutato insieme alle aggravanti connesse all'uso della rete pubblica

  • Codice penale, art. 625 nn. 2 e 7

    Aggravanti del furto richiamate in fatto (esposizione alla pubblica fede e destinazione a pubblico servizio/publica utilità) e ritenute sussistenti nel caso di allaccio diretto alla rete di distribuzione

  • Codice penale, art. 81

    Principio della continuazione applicato alla pluralità di fatti (furto continuato)

  • Decreto legislativo n. 150/2022, art. 2, comma 1, lett. I)

    Richiamato nella censura sulla modificazione della disciplina del furto (modifica dell'art. 624); la Corte ha ritenuto comunque adeguatamente contestata l'aggravante relativa alla destinazione a servizio pubblico

  • Codice penale, art. 20-bis

    Norma sulle pene sostitutive per pene detentive brevi: la Corte ha ritenuto legittima la valutazione della Corte d'appello che, con motivazione specifica sui precedenti, ha negato la sostituzione

  • Legge n. 689/1981, art. 53

    Norma richiamata nella questione relativa alla conversione della pena detentiva in pecuniaria; la Corte ha ritenuto che la valutazione del giudice di merito fosse congrua e non viziata

  • Codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. b) ed e)

    Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione; utilizzate per inquadrare le deduzioni di violazione di legge e vizi di motivazione dedotti dal ricorrente

Massime di principio

  • Se la Cassazione non riceve contestazioni specifiche su un capo di imputazione, la condanna relativa diventa irrevocabile in ordine a quel capo
  • Nel furto di energia elettrica, l'aggravante della "destinazione a pubblico servizio" può ritenersi adeguatamente contestata e provata quando la condotta consista in un allaccio diretto alla rete di distribuzione pubblica tramite manipolazione di elementi esterni (es. cassetta esterna), poiché ciò indica fornitura tramite una rete destinata a un numero indeterminato di utenze
  • La procedibilità d'ufficio per il furto di energia destinata a pubblico servizio è pacificamente configurabile quando il fatto sia posto in essere mediante collegamento alla rete di distribuzione dell'ente gestore
  • Il giudice di merito può legittimamente rifiutare la sostituzione di pena ex art. 20-bis facendo riferimento anche ai precedenti penali dell'imputato, purché la valutazione sia specifica, puntuale e motivata in termini prognostici sulla pericolosità e sull'adempimento delle prescrizioni
  • In sede di cassazione le censure sulla carenza motivazionale richiedono che sia dimostrato il carattere illogico o incongruo della motivazione di merito; valutazioni prognostiche adeguatamente motivate non sono sindacabili in sede di legittimità

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