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Cassazione Civile, Ordinanza n. 35080/2023 del 14/12/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (amministrazione finanziaria)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di liquidazione con irrogazione di sanzioni emesso dopo il disconoscimento dell'IVA agevolata "prima casa" su un immobile sito in S. Agata Li Battiati, ritenuto dall'Ufficio abitazione di lusso e quindi escluso dal beneficio. La Commissione tributaria regionale aveva accolto l'appello della contribuente, facendo leva su una perizia di parte e scorporando dalla superficie complessiva alcune porzioni dell'immobile giudicate non effettivamente fruibili o non abitabili, così da ricondurre la superficie utile sotto la soglia dei 240 mq prevista dal D.M. 2 agosto 1969. L'Agenzia ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, deducendo violazione e falsa applicazione dell'art. 1, Tariffa parte I, allegata al d.P.R. n. 131/1986, della Tabella parte II n. 21 del d.P.R. n. 633/1972 e degli artt. 4 e 6 del D.M. LL.PP. 2 agosto 1969, sia perché il giudice d'appello avrebbe aderito acriticamente alla perizia di parte, sia perché avrebbe erroneamente escluso dal calcolo della superficie utile locali che, secondo la giurisprudenza, devono invece essere conteggiati. La contribuente ha resistito eccependo l'inammissibilità del motivo, sostenendo che la censura mirasse a una nuova valutazione del merito e introducesse fatti nuovi.

La decisione

La Corte ha ritenuto infondata l'eccezione di inammissibilità e ha accolto il ricorso dell'Agenzia. Ha cassato la sentenza impugnata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia, in diversa composizione, affinché riesamini la controversia attenendosi ai principi di diritto richiamati e provveda anche sulle spese del giudizio di legittimità. La Corte ha osservato che, ai fini della nozione di abitazione di lusso, la superficie utile deve essere calcolata includendo tutti gli ambienti dell'unità immobiliare diversi da balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e posto macchina; pertanto non possono essere esclusi locali come guardaroba, stireria, lavanderia, ripostiglio, corridoio e disimpegni solo perché non abitabili. Ha inoltre rilevato che la perizia stragiudiziale ha valore meramente indiziario e che il giudice di merito deve dare conto della propria valutazione, soprattutto se la perizia è posta a fondamento della decisione in contrasto con documenti prodotti dall'Ufficio, incluso un atto pubblico.

Norme richiamate

  • art. 1, Tariffa parte I, nota II-bis, d.P.R. n. 131/1986

    per stabilire se l'immobile sia di lusso e quindi escluso dall'agevolazione prima casa, occorre verificare la superficie utile secondo i criteri normativi richiamati dalla giurisprudenza.

  • Tabella parte II n. 21 d.P.R. n. 633/1972

    norma richiamata in combinato disposto per l'applicazione dell'IVA agevolata prima casa.

  • artt. 4 e 6 D.M. Lavori Pubblici 2 agosto 1969

    la superficie utile va calcolata escludendo soltanto balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e posto macchina, senza restringere il concetto alla sola superficie abitabile.

  • d.m. Lavori Pubblici n. 801/1977

    non è applicabile al calcolo della superficie utile ai fini delle agevolazioni prima casa richiamate nel giudizio.

  • art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    è il vizio denunciato come violazione e falsa applicazione di legge.

Massime di principio

  • Ai fini dell'esclusione delle agevolazioni "prima casa" per abitazione di lusso, la superficie utile deve essere determinata secondo il D.M. 2 agosto 1969 e comprende tutti i vani dell'unità immobiliare, salvo gli spazi espressamente esclusi dalla norma; non rileva la sola abitabilità in senso edilizio o funzionale.
  • La qualificazione di un immobile come di lusso non può essere desunta da uno scorporo fondato solo sulla non abitabilità di alcuni ambienti interni, se tali ambienti sono comunque parte della superficie utile ai sensi della disciplina di riferimento.
  • La perizia stragiudiziale ha valore di semplice indizio e non di prova legale: il giudice di merito può farvi ricorso, ma deve motivare il proprio apprezzamento e confrontarsi con gli altri elementi documentali presenti in atti.
  • In sede di legittimità è censurabile l'errore di sussunzione quando il giudice di merito applichi in modo non conforme alla norma i criteri giuridici di calcolo della superficie utile, senza che ciò comporti una richiesta di nuova valutazione del fatto.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamento
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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