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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31581/2026 del 19/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (condannato)

La controversia

Il condannato, detenuto in esecuzione di un cumulo di pene concorrenti pari a 15 anni di reclusione, aveva chiesto la semilibertà ex art. 50 ord. pen. Il Tribunale di sorveglianza ha dichiarato l'istanza inammissibile ritenendo non espiati i due terzi della pena, sul presupposto che il soggetto fosse stato condannato per un reato ostativo ex art. 4-bis ord. pen. Il ricorrente ha dedotto: (1) erronea applicazione dell'art. 50 ord. pen., perché il giudice avrebbe dovuto scindere virtualmente il cumulo, distinguendo la pena relativa al reato ostativo da quella relativa ai reati non ostativi, e verificare separatamente il raggiungimento della soglia dei due terzi per il primo e della metà per i secondi; ha sostenuto che, sommando pena presofferta e liberazione anticipata, la quota utile era già stata raggiunta; (2) mancanza di motivazione, perché l'ordinanza non dava conto del criterio di calcolo seguito e non considerava la memoria difensiva depositata il 5 febbraio 2026.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso. Ha censurato la motivazione del Tribunale di sorveglianza, giudicata meramente assertiva perché limitata ad affermare la mancata espiazione dei due terzi della pena in ragione della presenza di un reato ostativo, senza spiegare l'iter di calcolo. Ha quindi affermato che, in presenza di reati ostativi di seconda fascia e reati non ostativi, occorre sciogliere virtualmente il cumulo e sommare la quota corrispondente ai due terzi della pena relativa ai reati ostativi di seconda fascia e la quota corrispondente alla metà della pena relativa ai reati non ostativi, confrontando poi tale risultato con il totale espiato, comprensivo di presofferto e liberazione anticipata. Poiché il Tribunale aveva invece computato i due terzi sull'intero titolo esecutivo di 15 anni, l'ordinanza è stata annullata con rinvio al Tribunale di sorveglianza di Messina per un nuovo giudizio e per il calcolo analitico della pena espiata.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Quando una posizione esecutiva comprende congiuntamente reati ostativi di seconda fascia e reati non ostativi, la soglia di pena richiesta per l'accesso alla semilibertà deve essere verificata mediante scissione virtuale del cumulo, calcolando separatamente i due terzi sulla pena riferibile ai reati ostativi di seconda fascia e la metà sulla pena riferibile ai reati non ostativi.
  • Ai fini del giudizio sulla concedibilità della semilibertà, il termine "pena espiata" deve essere ricostruito considerando anche il presofferto e i benefici di liberazione anticipata già concessi.
  • È viziata da motivazione apparente o comunque insufficiente l'ordinanza che neghi l'accesso alla misura alternativa limitandosi ad affermare la mancata espiazione della soglia di pena senza indicare il criterio di computo seguito e senza confrontarsi con le deduzioni difensive.
  • Il criterio di computo diverso, che prescinde integralmente dalla pena relativa al reato ostativo, è applicabile solo nell'ipotesi distinta in cui concorrano reati non ostativi e reati ostativi di prima fascia, per i quali la misura alternativa è radicalmente preclusa in assenza delle condizioni previste dalla legge.

Come è indicizzato

MaterieMisure alternativeImpugnazioni
RamiEsecuzione penaleProcesso penale
IstitutiPrescrizione del reato

Testo integrale

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