Sentenza del 18/06/2025 n. 16480 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L’Agenzia delle Entrate, dopo una verifica fiscale, ha contestato per il periodo d’imposta 2013 la deduzione del costo residuo non ammortizzato del capannone principale del complesso immobiliare «Ansaldo 20», demolito nell’ambito di un progetto di riqualificazione, e la deducibilità di oneri finanziari infragruppo ai sensi dell’art. 96 TUIR. Le società hanno impugnato l’accertamento sostenendo che la demolizione consentisse la deduzione del residuo costo ai sensi dell’art. 102, comma 4, TUIR e che alcuni oneri contestati non fossero interessi passivi soggetti ai limiti dell’art. 96. La CTP di Salerno ha respinto il ricorso e la CTR della Campania, Sezione staccata di Salerno, ha rigettato l’appello: ha ritenuto che il capannone facesse parte di un bene composto non eliminato integralmente e ha inoltre considerato non dimostrata la natura non finanziaria degli oneri.
La decisione
La Corte di cassazione, con decisione del 23 maggio 2025 depositata il 18 giugno 2025, ha accolto il primo motivo: il costo residuo può essere dedotto quando il bene demolito, pur inserito in un cespite più ampio, abbia autonomia funzionale e sia autonomamente utilizzabile; nel caso concreto il capannone è stato demolito senza compromettere gli altri due edifici. Ha dichiarato inammissibile il secondo motivo, perché chiedeva in sostanza una nuova valutazione dei fatti e delle prove sulla natura degli oneri relativi al cash pooling e alla voce «Altre commissioni - Terzi». Ha quindi cassato la sentenza e rinviato alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Campania, Sezione staccata di Salerno, in diversa composizione, per un nuovo esame del motivo accolto e per la regolazione delle spese del giudizio di cassazione. Non è stata pronunciata una decisione definitiva sull’importo delle imposte né sulle spese.
Norme richiamate
Art. 102, comma 4, D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)
La norma, sotto il profilo letterale, è chiara nell'ancorare la deducibilità del costo residuo di un bene alla sola eliminazione dello stesso dal complesso produttivo; non contiene alcun riferimento ad eventuali relazioni di fatto (interdipendenza, accessorietà, ecc.) del bene eliminato con altri beni aziendali.
Il costo residuo non ancora ammortizzato è deducibile nell’anno in cui il bene viene eliminato dal processo produttivo. La deduzione non richiede la dismissione dell’intero cespite più ampio, se il bene eliminato possiede autonomia funzionale ed è autonomamente utilizzabile; se invece i beni formano un’unità inscindibile che impedisce l’eliminazione autonoma, occorre eliminare l’intero insieme.
Art. 96, commi 1, 2 e 3, D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)
La Corte non decide nel merito se gli oneri contestati rientrino nei limiti di deducibilità degli interessi passivi: dichiara inammissibile la censura perché comportava una nuova valutazione dei fatti e delle prove, già apprezzati dal giudice di merito, che non è consentita in cassazione.
Art. 360, comma 1, n. 3, codice di procedura civile
Il vizio di violazione o falsa applicazione di legge non consente di ottenere in cassazione una diversa ricostruzione dei fatti o una nuova valutazione complessiva delle prove. Una censura che, pur presentata come errore di diritto, miri a tale rivalutazione è inammissibile.
Art. 378 codice di procedura civile
nel giudizio di cassazione svolto con trattazione del ricorso in pubblica udienza, è inammissibile una seconda memoria, tanto più se con funzione di replica alla memoria della controparte, per essere riservata alla discussione orale la possibilità di controbattere alle argomentazioni illustrate nella memoria avversaria
Nella trattazione in pubblica udienza le memorie sono illustrative e devono essere depositate entro il termine unitario previsto per tutte le parti; non è ammessa una seconda memoria per replicare a quella avversaria, poiché la replica è riservata alla discussione orale.
Massime di principio
- La demolizione o l’eliminazione di un singolo bene aziendale può consentire la deduzione del costo residuo non ammortizzato anche se il bene è contabilmente o materialmente inserito in un complesso più ampio, purché abbia effettiva autonomia funzionale e possa essere utilizzato separatamente.
- Se i beni costituiscono invece un’unità naturalisticamente inscindibile, tale che il singolo elemento non possa essere eliminato autonomamente dal processo produttivo, la deduzione del costo residuo presuppone l’eliminazione dell’intera unità.
- In cassazione non è sufficiente qualificare una doglianza come violazione di legge se, nella sostanza, si chiede di rivalutare documenti, contabilità o fatti già esaminati dal giudice di merito.
- Nella trattazione in pubblica udienza le memorie ex art. 378 c.p.c. hanno funzione illustrativa, non di replica: le parti possono controbattere alle argomentazioni avversarie oralmente in udienza, ma non depositando una seconda memoria.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 18 giu 2025Sentenza del 18/06/2025 n. 1918 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Puglia
- Sentenza · 18 giu 2025Sentenza del 18/06/2025 n. 16421 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 18 giu 2025Sentenza del 18/06/2025 n. 16429 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 18 giu 2025Sentenza del 18/06/2025 n. 16431 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 18 giu 2025Sentenza del 18/06/2025 n. 16432 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 18 giu 2025Sentenza del 18/06/2025 n. 16449 - Corte di Cassazione
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →