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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46865/2022 del 12/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per vizio di motivazione sui capi A) bancarotta documentale e B) bancarotta patrimoniale. Si contestava che la consulenza contabile del PM dimostrerebbe la ricostruzione della contabilità (escludendo la bancarotta documentale) e che, quanto al capo B, alcune distrazioni (B2: immobilizzazioni materiali; B3: compensazioni e mancato incasso canoni) si fonderebbero solo su evidenze contabili non comprovate della previa disponibilità o dell'effettivo pagamento dei canoni.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto la censura sulla bancarotta documentale generica e infondata, confermando che la consulenza non rende adeguata la documentazione per la ricostruzione delle vicende societarie. Ha però accolto le censure in parte relative ai capi B2 e B3 (specificamente: distrazione delle immobilizzazioni e le compensazioni di crediti), ritenendo che la corte territoriale non abbia adeguatamente motivato l'attendibilità delle scritture contabili in presenza di contestate falsità; ha annullato la sentenza impugnata limitatamente a queste due condotte e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Torino per nuovo esame su tali punti. Ha invece respinto le censure sul mancato incasso dei canoni (confermando che l'omessa percezione integra distrazione quando il contratto di locazione e la nascita del rapporto sono accertati) e dichiarato inammissibile il restante del ricorso, compresa la richiesta tardiva della sospensione condizionale della pena.

Norme richiamate

  • legge fallimentare, art. 223, comma 2, n. 2

    Richiamata in relazione alla riqualificazione del reato di false comunicazioni sociali in primo grado; usata come riferimento per la qualificazione giuridica dei fatti contabili

  • codice civile, art. 2710

    Citato per chiarire che il corredo contabile deve essere valutato nella sua intrinseca attendibilità e non gode di una presunzione assoluta di veridicità

  • codice di procedura penale, art. 597, comma terzo

    Richiamato per spiegare che il giudice di appello non è tenuto a motivare sul mancato esercizio del potere discrezionale di concedere d'ufficio la sospensione condizionale se il beneficio non è stato richiesto in appello

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez. 5, n. 1925/2018; Sez. 5, n. 35882/2010; Sez. 5, n. 7588/2011; Sez. 5, n. 3615/2006; Sez. 2, n. 15930/2016)

    Usate dai giudici per indicare principi consolidati: (i) la bancarotta documentale sussiste anche se gli accertamenti sono ostacolati da difficoltà superabili con maggiore diligenza; (ii) la mancanza di beni al momento del fallimento può presumerne la distrazione ma presuppone l'accertamento della precedente disponibilità; (iii) le scritture contabili vanno valutate per la loro attendibilità intrinseca; (iv) le scritture fittizie non possono fondare la prova della esistenza di poste patrimoniali; (v) regole sull'ammissibilità di richieste tardive quali la sospensione condizionale

Massime di principio

  • La semplice rilevazione contabile di un’attività o di un credito non è di per sé prova certa della loro reale disponibilità patrimoniale: quando è contestata la falsità delle scritture, il giudice deve motivare specificamente sulla attendibilità di quelle poste
  • La mancata emersione di beni al fallimento può presumerne la distrazione, ma tale presunzione richiede un accertamento della previa effettiva disponibilità dei beni da parte dell'imprenditore; l'onere probatorio rimane collegato all'istruttoria concreta
  • Le compensazioni fittizie o non documentate e la sottrazione dell’avviamento/immobilizzazioni non possono essere accertate solo su base contabile se le scritture sono state ritenute inattendibili altrove: serve valutazione motivata caso per caso
  • L’omessa riscossione di canoni di locazione, quando il contratto e il rapporto siano accertati, può integrare distrazione patrimoniale anche se non è provato l’incasso materiale (la condotta omissiva è rilevante)
  • Richieste di natura processuale o di beneficio (es. sospensione condizionale della pena) devono essere tempestivamente formulate nel grado di giudizio competente; istanze sollevate tardivamente possono essere dichiarate inammissibili

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