Cassazione Penale, Sentenza n. 49722/2023 del 14/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso denunciava: (1) violazione di legge e vizio di motivazione contestando la ricostruzione del fatto e la valutazione delle prove, con riferimento alla circostanza che il ricorrente aveva in passato intestato autovetture a terzi per motivi connessi al precedente cognome (Hudorovich) e l'assenza di provvedimenti di prevenzione patrimoniale; (2) domanda, in subordine, che in caso di conferma della condanna si disponesse il rinvio alla Corte d'appello per valutare la sostituzione della pena detentiva con lavoro di pubblica utilità ai sensi dell'art. 20-bis d.lgs. n.150/2022.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto la censura evocativa di non consentite riletture del fatto e manifestamente infondata: essendo presente una "doppia conforme" (sentenza di primo grado e di appello concordi), il sindacato di legittimità è limitato al controllo della logicità e completezza della motivazione e non alla riconsiderazione del materiale probatorio. Il secondo motivo è stato considerato inammissibile perché introduceva istanze estranee alla fase di legittimità e perché la richiesta in materia di sostituzione della pena era proposta per la prima volta in cassazione, non essendo stata sollevata in appello. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).
Norme richiamate
Richiamata come norma sul concorso di persone nel reato: la condanna è stata pronunciata anche in relazione alla partecipazione all'illecito insieme ad altri; la cassazione non ha ritenuto ammissibile il riesame del rilievo fattuale collegato a questa configurazione.
art. 12-quinquies d.l. 8 giugno 1992, n. 356
Norma richiamata come fattispecie di reato connessa alla materia delle intestazioni fittizie di beni (o altra fattispecie richiamata nel provvedimento di merito); la valutazione dell'applicabilità è rimessa al giudice di merito e non sindacabile in cassazione se motivazione logica e coerente è presente.
art. 611, comma 1-bis cod. proc. pen.
Norma procedurale prevedente la possibilità di trattazione senza udienza pubblica con il contraddittorio scritto: qui applicata perché le parti non hanno chiesto la trattazione orale.
art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137 (conv. con mod.)
Richiamato in relazione alla requisitoria scritta del Pubblico Ministero e alle modalità di trattazione con contraddittorio scritto introdotte dalla normativa emergenziale; utilizzato per la disciplina del procedimento in Cassazione.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Norma che consente alla Corte di cassazione di limitare l'enunciazione dei motivi nei limiti strettamente necessari per la motivazione: qui usata per delimitare il contenuto della relazione e della motivazione.
Norma che disciplina la possibilità di sostituire la pena detentiva con lavoro di pubblica utilità: la Corte ha ritenuto che la richiesta di applicazione dovesse essere proposta in sede di merito e non poteva essere introdotta per la prima volta in cassazione.
Norma che autorizza la condanna al pagamento delle spese processuali e al versamento alla Cassa delle ammende in caso di ricorso inammissibile o infondato: applicata per irrogare l'onere pecuniario di euro 3.000.
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non è sede per una nuova valutazione dei fatti: contestazioni attinenti alla ricostruzione fattuale o alla valutazione delle prove devono essere sollevate e motivate nei gradi di merito; in cassazione è possibile solo il controllo di legittimità sulla logicità e completezza della motivazione.
- La cosiddetta "doppia conforme" (sentenza di primo grado e di appello concordi nella motivazione e nei criteri valutativi) rende ancora più difficile ottenere un sindacato di merito in Cassazione.
- Questioni sostanziali nuove o rimedi che incidono sulla determinazione della pena (es. richiesta di misure alternative come lavoro di pubblica utilità) vanno proposte tempestivamente nei gradi di merito; introdurle per la prima volta in cassazione le rende inammissibili.
- Le istanze procedurali e le richieste inerenti misure alternative alla detenzione devono essere adeguatamente sollevate e motivate nel processo di appello, altrimenti il silenzio del giudice di secondo grado è giustificato e non può essere rimproverato in cassazione.
- Quando le parti non richiedono la trattazione orale, il procedimento può essere trattato con contraddittorio scritto ai sensi delle norme emergenziali e del codice di procedura penale; la requisitoria scritta del P.G. può concludere per l'inammissibilità del ricorso.
- Un ricorso dichiarato inammissibile o manifestamente infondato può comportare la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende: valutare con attenzione la fondatezza e l'ammissibilità del motivo prima di proporre ricorso.
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