Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41551/2025 del 29/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile l'incidente di esecuzione proposto per ottenere l'unificazione sotto il vincolo della continuazione di più fatti ex art. 73 d.P.R. 9/10/1990, n. 309. L'inammissibilità era stata motivata dalla presunta assenza di un valido mandato difensivo, per mancata autenticazione della sottoscrizione apposta dal condannato al mandato conferito all'avv. Francesco Schimio, essendo il condannato ritenuto in condizione di latitanza. Il ricorrente ha dedotto che l'art. 96 cod. proc. pen. non richiede l'autentica della sottoscrizione del mandato e che la nomina inviata mediante raccomandata è valida anche quando l'assistito sia irreperibile.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, affermando che l'art. 96 cod. proc. pen. non impone l'autentica della firma per la validità della nomina del difensore di fiducia. La nomina inviata da Burzì all'avv. Schimio (mediante raccomandata) è stata ritenuta valida; la declaratoria di inammissibilità del Tribunale di Palmi, fondata sulla carenza dell'autentica, è stata annullata. La sentenza impugnata è stata annullata e la causa rinviata al Tribunale di Palmi per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 96 cod. proc. pen.

    La Corte ha interpretato che tale norma non richiede l'autentica della sottoscrizione dell'indagato per la validità della nomina del difensore di fiducia; quindi la mancata autenticazione non è motivo di invalidità del mandato.

  • art. 73 d.P.R. 09/10/1990, n. 309

    Norma che disciplina l'unificazione dei reati sotto il vincolo della continuazione; è il fondamento sostanziale dell'istanza di unificazione che il ricorrente intendeva ottenere mediante l'incidente di esecuzione.

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Norma procedurale mediante la quale è stata formulata l'istanza (incidente di esecuzione) dal difensore nominato; la Corte ha considerato regolare l'uso di tale rimedio da parte del difensore di fiducia nominato senza autenticazione.

  • art. 24 Cost.

    Riproposta dal ricorrente come principio invocato (diritto alla difesa); la Corte ha accolto la tesi che forme non richieste dalla legge non possono ostacolare l'effettività del diritto di difesa.

Massime di principio

  • La nomina del difensore di fiducia è valida se risultante da dichiarazione sottoscritta dall'imputato, anche in assenza di autenticazione della firma, salvo diversa previsione normativa espressa.
  • In situazioni di latitanza o irreperibilità dell'imputato, non si può esigere un'autentica della firma quando la norma non la prevede; la trasmissione del mandato mediante raccomandata o PEC è idonea a dimostrare la nomina.
  • Difetti formali non espressamente richiesti dalla legge non devono essere utilizzati per precludere l'esercizio del diritto di difesa; il giudice che neghi efficacia al mandato per tale motivo corre il rischio di annullamento in sede di legittimità.
  • Per iniziative processuali rilevanti (es. istanze di unificazione sotto il vincolo della continuazione) è comunque buona prassi conservare prove della trasmissione e del contenuto della nomina (raccomandata, PEC, copie firmate) per evitare contestazioni sulla validità del mandato.
  • Se il giudice dell'esecuzione motiva l'inammissibilità per carenze formali non previste dalla legge, è possibile il ricorso per cassazione volto a ottenere l'annullamento e il rinvio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.