Cassazione Penale, Sentenza n. 17807/2023 del 28/04/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso con due motivi: (1) vizio per mancata acquisizione di una memoria/consulenza tecnica richiesta in sede di rito abbreviato condizionato e non acquisita né dal GUP né in appello; (2) vizio di motivazione e errata qualificazione delle condotte riguardo all'elemento psicologico (dolo), con richiesta di riqualificazione di alcune fattispecie in bancarotta semplice: in particolare si censura l'insufficiente prova del dolo per le operazioni contestate (capo a) relative all'affitto ramo d'azienda e all'acquisto dell'impianto fotovoltaico) e per la bancarotta documentale (capo d), mentre si sostiene che le condotte relative a prelievi e omissioni fiscali non sarebbero state dimostrate nella forma dolosa richiesta.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso parzialmente fondato: ha rigettato il primo motivo (la mancata acquisizione della memoria/consulenza non comporta vizio, per effetto dell'opzione per il rito abbreviato 'secco' e per l'impossibilità di introdurre consulenze in appello salvo casi tassativi) e ha dichiarato infondato il profilo relativo alla bancarotta per distrazione (capo b). Il secondo motivo è stato invece accolto in parte: la Cassazione ha censurato la motivazione della Corte d'appello sul dolo in relazione al capo a) (operazioni dolose cagionanti il fallimento) e sul capo d) (bancarotta documentale per omessa tenuta delle scritture), ritenendola contraddittoria o insufficiente sotto il profilo dell'elemento soggettivo. Pertanto la sentenza impugnata è stata annullata nei soli punti relativi ai capi a) e d) e rinviata ad altra sezione della Corte d'appello di Roma per nuovo giudizio; sono invece confermate le valutazioni di responsabilità sul capo c) (omissioni di versamenti fiscali e previdenziali, bancarotta fraudolenta impropria) e sul capo b) (bancarotta per distrazione), nei termini indicati dalla motivazione. In primo grado il GUP aveva condannato Santich a 2 anni di reclusione con sospensione condizionale; la Cassazione ha disposto il rinvio solo su alcuni capi per nuovo esame.
Norme richiamate
Disciplina la memoria e le modalità difensive; la Corte ha ritenuto che una consulenza tecnica non possa essere introdotta in appello come mera memoria per integrare prova non svolta nel rito abbreviato secco
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Limita la motivazione dei motivi di ricorso; il ricorso era redatto nei limiti richiesti
Principio secondo cui l'opzione per il rito abbreviato 'secco' preclude la successiva contestazione della mancata ammissione di prove integrative già richieste per rito condizionato
Norme sul procedimento abbreviato e sulla possibilità di integrazione probatoria; richiamata per limiti di ammissibilità delle prove in appello
Principi generali sull'onere della prova e motivazione; invocato in relazione alla valutazione del dolo
Riferimenti sulle prove e relativo giudizio di merito; utilizzato per valutare la motivazione della Corte territoriale
Norma sulla bancarotta per distrazione (reato di pericolo) e sulle fattispecie documentali; la Cassazione ha richiamato la distinzione tra dolo generico (distrazione) e dolo specifico (bancarotta documentale fraudolenta)
Bancarotta semplice documentale: norma di raffronto per distinguere la semplice dall'aggravata fraudolenta in relazione all'elemento soggettivo
Bancarotta fraudolenta impropria per omissione di versamenti fiscali e previdenziali: la Corte ha confermato che tali omissioni possono costituire operazioni dolose e integrare il reato quando aggravano la situazione di dissesto
Norma sulle aggravanti della bancarotta (richiamata per il quadro sanzionatorio e per la valutazione degli effetti delle operazioni)
Distinzione tra dolo diretto e dolo eventuale; usata per spiegare la differenza tra 'cagionare con dolo il fallimento' (dolo diretto) e le 'operazioni dolose' dove è sufficiente la prevedibilità del dissesto
Massime di principio
- Se l'imputato opta per il rito abbreviato non condizionato (secco), perde la possibilità di contestare successivamente la mancata acquisizione di prove che avrebbero dovuto essere richieste in sede di rito condizionato; in appello l'assunzione di nuove prove è ammissibile solo in casi tassativi (fatti sopravvenuti o non conoscibili in primo grado)
- Una consulenza tecnica di parte non può essere semplicemente allegata come memoria in appello per supplire a prove non svolte in primo grado: la sua acquisizione richiede l'istruttoria e la verificabilità secondo le regole processuali
- Per le 'operazioni dolose' che cagionano il fallimento (bancarotta fraudolenta impropria), non è necessario dimostrare la volontà diretta di causare il fallimento; è sufficiente la consapevolezza e la volontà dell'operazione e l'astratta prevedibilità che tale operazione potesse portare al dissesto
- La locuzione 'con dolo' riferita al cagionare il fallimento richiede dolo diretto (volere e prevedere il fallimento come conseguenza), mentre le operazioni dolose si reggono su dolo generico o sul concetto di prevedibilità
- Per la bancarotta documentale derivante dall'omessa tenuta delle scritture, per qualificare la fattispecie come fraudolenta è necessario provare il dolo specifico cioè la finalità di recare pregiudizio ai creditori o procurare un ingiusto profitto; altrimenti la fattispecie può scadere in bancarotta semplice documentale
- La bancarotta per distrazione è un reato di pericolo: è sufficiente la consapevolezza che l'operazione possa danneggiare i creditori (dolo generico), non occorre la prova dell'effettivo danno
- In sede di Cassazione l'insussistenza o l'insufficienza della motivazione sul profilo soggettivo (dolo) può comportare annullamento con rinvio per nuovo accertamento solo delle parti interessate da tale vizio, senza riverificare gli aspetti non censurati e ritenuti congrui
- L'adeguata motivazione deve esplicitare, specie quando si contestano operazioni complesse, la valutazione ex ante (ponendosi nella posizione dell'agente) della anti-doverosità dell'operazione e della prevedibilità del dissesto come conseguenza
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