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Cassazione Penale, Ordinanza n. 04482/2026 del 03/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorso è stato proposto nell'interesse dell'imputato avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la sua responsabilità penale e il trattamento sanzionatorio per il delitto di ricettazione. L'unico motivo deduceva la mancanza di motivazione sul giudizio di responsabilità, sostenendo che non vi fosse prova della ricezione dell'assegno di provenienza furtiva da parte di terzi, che non potesse escludersi un ritrovamento casuale da parte dell'imputato e che la Corte territoriale avesse indebitamente invertito l'onere della prova in punto di dolo.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo manifestamente infondato e ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha rilevato che la motivazione della Corte di merito era conforme alla giurisprudenza di legittimità: per gli assegni e altri documenti che conservano chiari i segni esteriori di un legittimo possesso altrui, lo smarrimento non fa cessare il potere di fatto del titolare; l'impossessamento senza restituzione integra furto e la successiva circolazione del bene, con trasferimento a terzi, integra ricettazione in capo ai successivi possessori. Quanto al dolo, la Corte ha richiamato il principio per cui è configurabile la consapevolezza dell'illecita provenienza quando si riceva o acquisti un modulo di assegno bancario in bianco fuori dalle regole della sua circolazione. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro tremila alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 648 c.p.

    La ricettazione è ritenuta configurabile in capo ai successivi possessori del bene di provenienza illecita; nel caso di assegno o modulo di assegno bancario in bianco acquisito fuori dalle regole di circolazione, la provenienza illecita può essere consapevolmente percepita dal destinatario.

  • art. 616 c.p.p.

    A seguito della declaratoria di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • In tema di ricettazione, la motivazione del giudice di merito è immune da censura se valorizza la natura del bene ricevuto e le circostanze oggettive che rendono evidente la sua provenienza illecita, senza che ciò comporti un'inversione dell'onere della prova sul dolo.
  • Quando il bene sottratto o smarrito conserva segni esteriori inequivoci del legittimo possesso altrui, l'impossessamento senza restituzione integra furto; la successiva circolazione del bene a terzi può integrare ricettazione nei confronti degli ulteriori detentori.
  • Per gli assegni e gli altri titoli/documenti che per loro natura sono destinati a restare nella disponibilità esclusiva del titolare o di soggetti delegati, il ricevimento o l'acquisto fuori dai canali leciti è indice forte della consapevolezza dell'illecita provenienza.
  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando il motivo si risolve nella mera contestazione del ragionamento probatorio di merito, senza evidenziare una reale mancanza di motivazione o un vizio giuridico rilevante.

Come è indicizzato

MaterieRicettazioneImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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