Cassazione Penale, Sentenza n. 40925/2023 del 09/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato per cui era intervenuta la condanna è estinto per prescrizione. Non sono stati disposti provvedimenti ulteriori perché, alla luce dell'incertezza sulla data della consumazione del reato e del principio del favor rei, la declaratoria di estinzione per prescrizione è stata ritenuta sufficiente.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava per vari vizi (nullità per uso di elementi indiziari inutilizzabili e carenza di motivazione; vizio di motivazione circa l'insussistenza del reato ex art. 712 c.p.; violazione di legge sulla determinazione della pena e mancata declaratoria di prescrizione). La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il quarto motivo: la data certa della commissione del reato non era stata provata e l'unico dato certo era la denuncia del furto dell'organo motore del 13/02/2010. Applicando il principio del favor rei e rilevando che la ricettazione è reato istantaneo (si perfeziona al momento della ricezione della cosa di illecita provenienza), non potendosi collocare con certezza l'epoca del fatto oltre tale data, e considerata la sospensione dei termini per la normativa Covid, il reato si è prescritto.
Norme richiamate
Richiamata in relazione al procedimento con contraddittorio scritto (regole processuali e sospensioni/termini legate all'emergenza Covid); incide sui termini processuali e quindi sul calcolo della prescrizione
Richiamato insieme all'art. 23 D.L. 137/2020 per le modalità di trattazione e per gli effetti sui termini processuali (sospensioni/conteggio termini Covid)
La sentenza ha affrontato la deduzione di vizio di motivazione relativa alla insussistenza del reato richiamando i criteri di prova adottati, tuttavia la decisione di cassazione si è risolta sul profilo della prescrizione più che sull'apprezzamento sostanziale di questa norma
Principio del "favor rei" e giurisprudenza di legittimità
Applicato per stabilire che, in mancanza di prova certa sulla data di consumazione dell'illecito, l'onere di precisione tempo-reale grava sull'accusa; in dubio va dichiarata l'estinzione del reato per prescrizione
Normativa sulle sospensioni dei termini per l'emergenza Covid
Rilevante per il computo della prescrizione: le sospensioni operate durante l'emergenza hanno inciso sul decorso dei termini, contribuendo al maturare della prescrizione
Massime di principio
- Se l'accusa non prova con precisione la data di commissione di un reato istantaneo (come la ricettazione), prevale il principio del favor rei e può essere dichiarata l'estinzione per prescrizione.
- La ricettazione è reato istantaneo: il termine di prescrizione decorre dal momento in cui l'agente riceve o detiene la cosa di illecita provenienza, non dal momento di rinvenimento o accertamento successivo.
- Quando sono coinvolti accertamenti tecnici irripetibili, la loro inutilizzabilità può compromettere la tenuta della motivazione della condanna se quegli accertamenti erano decisivi; occorre verificare se la decisione si regga su elementi indipendenti e utilizzabili.
- Il calcolo della prescrizione deve tenere conto delle sospensioni legislative (es. norme emergenziali Covid): tali sospensioni possono incidere significativamente sul maturare della prescrizione.
- L'onere di provare la precisa epoca del fatto grava sull'accusa; in mancanza di questa prova il giudice deve collocare l'epoca del reato nel momento più favorevole all'imputato (principio del favor rei).
- Quando la Cassazione accerta la prescrizione e non emergono elementi per un proscioglimento pieno, può annullare senza rinvio per intervenuta prescrizione; in casi diversi il giudice potrebbe rinviare ai giudici di merito.
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