Cassazione Penale, Sentenza n. 40842/2023 del 09/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso impugnava la conferma, da parte della Corte d'appello, della condanna per lesioni stradali aggravate e guida sotto l'effetto di stupefacenti: la difesa contestava la ricostruzione della dinamica (sosteneva responsabilità concorrente o esclusiva della vittima, critica sulla presunta invasione di corsia e sulla mancata acquisizione di prove), la utilizzabilità degli esiti degli esami tossicologici eseguiti senza previo consenso e il diniego delle circostanze attenuanti generiche.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo infondati i motivi che sostanzialmente chiedevano la rivalutazione del materiale probatorio già valutato dai giudici di merito; ha ritenuto legittima la valutazione della dinamica (invasione di corsia e manovra improvvisa del DEZI) e la qualificazione dello stato di alterazione per uso di stupefacenti sulla base degli esami ematici e dei dati sintomatici raccolti. Ha inoltre ritenuto inammissibili o tardive le doglianze sull'avviso di cui all'art. 114 disp. att. c.p.p. e confermato la legittimità del diniego delle generiche. Per effetto dell'art. 616 c.p.p. ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e a versare 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Codice della strada, art. 141
obbligo di regolare la velocità e conservare il controllo del veicolo; la Corte ha ritenuto che il DEZI non abbia rispettato tali doveri in tratto ad alta densità di traffico e con fondo dissestato
Codice della strada, art. 143
norma sulla circolazione nella carreggiata; richiamata insieme all'art. 146 per contestare l'invasione della corsia opposta
Codice della strada, art. 146
disciplinando le manovre (sorpasso, corsia), ha supportato la valutazione che il DEZI abbia effettuato una manovra non consentita invadendo la corsia opposta
Codice della strada, art. 187
punisce la guida sotto l'effetto di stupefacenti; la Corte ha ritenuto integrato il reato sulla base dell'esito tossicologico e degli elementi sintomatici che dimostravano l'alterazione della guida
Codice di procedura penale, art. 616
prevede la condanna alle spese e la sanzione per i ricorsi inammissibili; applicato dalla Cassazione per condannare il ricorrente alle spese e a pagare 3.000 euro alla Cassa delle ammende
Disposizioni di attuazione c.p.p., art. 114
disciplina l'avviso circa l'esame ematico per accertamenti; la Corte ha ritenuto la doglianza sollevata in Cassazione tardiva e quindi non ammissibile
Codice penale, art. 133
criteri per la determinazione delle circostanze attenuanti; la Corte di merito ha motivato il rifiuto delle generiche richiamando i parametri di questo articolo
D.l. 23 maggio 2008, n. 92 (conv. legge 24/7/2008 n.125) - art. 62-bis c.p.
riforma delle attenuanti generiche: non basta l'incensuratezza per ottenere la diminuzione della pena; la Corte ha applicato questo principio per negare le generiche
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non è sede per la rivalutazione del fatto: le censure che chiedono una diversa valutazione delle prove sono, di norma, inammissibili salvo vizi motivazionali specifici che dimostrino contraddittorietà o lacune clinicamente rilevanti nel percorso argomentativo dei giudici di merito.
- Gli esiti degli esami ematici per droghe, prelevati in struttura sanitaria a fini di polizia giudiziaria, possono essere utilizzati anche senza un consenso formale dell'interessato quando questi sia incapace di prestarlo e l'esame sia effettuato nell'ambito di accertamenti richiesti dagli organi di polizia; obiezioni processuali a tali profili devono essere svolte tempestivamente nel corso del processo e non possono essere dedotte per la prima volta in Cassazione.
- La sussistenza dello stato di alterazione per uso di stupefacenti va valutata nel suo insieme: oltre al riscontro laboratoristico, possono essere considerati elementi sintomatici e comportamentali (es. mancata reazione a stimoli, guida anomala) che collegano l'assunzione all'effettiva alterazione della capacità di guida.
- Le eccezioni di responsabilità concorrente della vittima richiedono un'effettiva e specifica dimostrazione nella fase di merito; l'idea che la vittima abbia potuto evitare l'evento non è sufficiente a ribaltare una ricostruzione motivata che valorizzi elementi tecnici e testimonianze concordanti.
- Le doglianze procedurali non sollevate tempestivamente (es. mancata contestazione dell'avviso o nullità formali) possono essere dichiarate inammissibili o ritenute sanate in sede di legittimità se non dedotte nei gradi precedenti.
- Il diniego delle attenuanti generiche va motivato con riferimento ai parametri dell'art. 133 c.p.; la mera esistenza di elementi favorevoli (es. incensuratezza) non obbliga la concessione delle generiche dopo la riforma dell'art. 62-bis.
- In casi di sinistri stradali complessi, la produzione di rilievi tecnici, fotografie e testimonianze contestuali è determinante: assenze o incongruenze vanno sollevate e documentate nei gradi di merito perché la Cassazione non può sostituirsi al giudice dei fatti.
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