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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19628/2026 del 28/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'appello sostenendo mancanza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione e travisamento della prova. Le censure riguardavano in particolare l'incidenza della velocità del motociclo sulla causazione dell'evento, la violazione del divieto di sorpasso, l'attribuzione di responsabilità per colpa generica e l'apporto delle consulenze tecniche (posizione del motociclo al momento dell'inizio del sorpasso). Si eccepiva altresì la violazione dei principi di precauzione e di affidamento nella valutazione della dinamica dell'incidente.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che non sussista travisamento della prova: la Corte d'appello ha effettuato una valutazione completa e adeguatamente motivata degli elementi acquisiti (sopralluoghi, consulenze tecniche e conformazione della strada). La Suprema Corte ha inoltre ribadito che la ricostruzione della dinamica e l'apprezzamento della prova tecnica sono valutazioni di merito riservate al giudice di merito e non sindacabili in Cassazione se sorrette da motivazione congrua. In particolare la Corte d'appello ha dato rilievo sia all'elevata velocità del motociclista sia alla violazione da parte del Tolu del divieto di sorpasso e della striscia continua, ritenendo causalmente rilevante la condotta del conducente dell'autovettura e quantificando la responsabilità concorrente della vittima al 60%. Conseguentemente la condanna pronunciata in appello resta confermata e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 589-bis cod. pen.

    Norma invocata come fattispecie cui è imputato il fatto (omicidio colposo con violazione norme circolazione). La Corte ha confermato la responsabilità ai sensi della disciplina indicata dall'art. 589-bis.

  • art. 589-bis comma 7 cod. pen.

    La Corte d'appello ha riconosciuto la circostanza attenuante prevista dal comma 7 e ne ha tenuto conto nella determinazione della pena.

  • art. 140 Cod. della Strada

    Richiamato per il principio secondo cui gli utenti devono tenere una condotta tale da non creare pericolo o intralcio: la violazione del principio di precauzione rileva ai fini della responsabilità, e l'obbligo di considerare il possibile comportamento imprudente altrui limita l'applicazione del principio dell'affidamento.

  • art. 148 Cod. della Strada

    Citato nel dibattito probatorio relativo alla violazione della disciplina della circolazione; la Corte territoriale ha ritenuto provata la violazione delle prescrizioni sulla segnaletica e sul divieto di sorpasso, diversa valutazione rispetto al primo giudice.

  • art. 82 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alle procure speciali: le revoche depositate dalle parti civili sono state ritenute inesistenti perché mancanti delle procure speciali necessarie per attribuire il potere di revoca.

  • Corte Cost. sent. 13 giugno 2000, n. 186

    Richiamata quale base giurisprudenziale per l'obbligo, in caso di dichiarazione di inammissibilità del ricorso, del versamento alla Cassa delle ammende della somma indicata (nel caso, euro 3.000,00).

Massime di principio

  • Il sindacato di Cassazione sul grado di merito è limitato: le ricostruzioni della dinamica di incidente e le valutazioni tecniche sono riservate al giudice di merito se adeguatamente motivate.
  • Il vizio di travisamento della prova ricorre solo se il giudice dichiara fatti inesistenti o omette fatti certi: contestazioni generiche sulla valutazione probatoria sono inammissibili.
  • La violazione delle regole della circolazione (es. sorpasso vietato, linea continua) può essere ritenuta causalmente rilevante anche se la controparte ha comportamenti pericolosi (es. eccesso di velocità); la responsabilità concorrente della vittima non interrompe il nesso causale salvo eventi sopravvenuti abnormi o imprevedibili.
  • Il principio di precauzione impone all'utente della strada di tenere conto della prevedibilità dell'imprudenza altrui; l'affidamento ha limiti quando il comportamento altrui rientra nella prevedibilità.
  • Le censure che mirano a una diversa lettura del compendio probatorio o a preferire altre stime tecniche sono generalmente inammissibili in Cassazione se non collegate a vizi motivazionali specifici.
  • Le revoche di costituzione di parte civile richiedono procure speciali idonee a conferire il potere di revoca; in mancanza, le revoche possono essere inoperative.
  • Se il ricorso per Cassazione è dichiarato inammissibile, il ricorrente può essere condannato alle spese e al pagamento di somme alla Cassa delle ammende secondo la giurisprudenza costituzionale citata.

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