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Parere

Parere n. 180/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto, con deposito diretto ex art. 11 d.P.R. n. 1199/1971, dal signor Michele De Meo contro il Comune di Formia per l’annullamento dell’ordinanza n. 8 del 12 maggio 2025 recante l’ordine di demolizione di opere abusive;

Giustizia amministrativa202500908

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Ordinanza n. 8 del 12 maggio 2025 del Comune di Formia, recante ordine di demolizione di opere edilizie abusive

Esito

INTERLOCUTORIO

La questione giuridica

Il ricorrente ha impugnato l’ordinanza comunale di demolizione relativa a manufatti realizzati su un’area ricadente nel Parco Naturale dei Monti Aurunci, deducendo di avere ripristinato alcuni manufatti, di avere presentato per gli altri un progetto approvato e depositato e di avere proposto un progetto compatibile con l’ambiente e con il Piano del Parco dei Monti Aurunci, la cui approvazione sarebbe ancora pendente dopo oltre vent’anni. Secondo l’ordinanza, le opere sarebbero state realizzate in assenza di permesso di costruire, autorizzazione paesaggistica, nulla osta idrogeologico e autorizzazione sismica. La Sezione deve esaminare sia il merito del ricorso sia l’istanza cautelare, ma rileva la mancanza della prescritta relazione istruttoria ministeriale e l’esigenza di acquisire informazioni documentate sui vincoli e sulla regolarità dei manufatti.

Il parere

Il Consiglio di Stato non ha deciso né l’istanza cautelare né il merito del ricorso. Ha disposto un supplemento istruttorio, ritenendo indispensabile la relazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, previa acquisizione delle necessarie informazioni dal Comune di Formia, dall’Ente Parco dei Monti Aurunci e dalla Regione Lazio. La relazione dovrà riguardare, in particolare, i vincoli paesaggistici di cui all’art. 142 del d.lgs. n. 42/2004, i vincoli idrogeologici e sismici e ogni altro profilo relativo alla regolarità dei manufatti. Il ricorrente dovrà ricevere preventivamente la relazione e potrà presentare osservazioni o controdeduzioni entro un termine non inferiore a trenta giorni. Il Ministero dovrà trasmettere la relazione entro novanta giorni dalla comunicazione del parere. La trattazione è stata rinviata al secondo trimestre del 2026, con avviso che, in caso di ingiustificato mancato adempimento, il ricorso potrà essere deciso sulla base degli atti già presenti.

Osservazioni

Istruttoria ministeriale

È necessaria la trasmissione della prescritta relazione istruttoria da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, indispensabile anche ai fini della decisione sull’istanza cautelare.

Vincoli insistenti sull’area

La relazione dovrà documentare gli eventuali vincoli paesaggistici, con particolare riferimento all’art. 142 del d.lgs. n. 42/2004, nonché i vincoli idrogeologici e sismici.

Regolarità dei manufatti

L’istruttoria dovrà riguardare ogni ulteriore profilo relativo alla regolarità dei manufatti oggetto dell’ordine di demolizione, acquisendo le necessarie informazioni dal Comune di Formia, dall’Ente Parco dei Monti Aurunci e dalla Regione Lazio.

Contraddittorio con il ricorrente

La relazione istruttoria dovrà essere preventivamente inviata al ricorrente, al quale dovrà essere assegnato un termine non inferiore a trenta giorni per presentare osservazioni e controdeduzioni.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. n. 1199/1971

    È richiamato quale fondamento del deposito diretto del ricorso straordinario presso il Consiglio di Stato.

  • art. 142 d.lgs. n. 42/2004

    È richiamato in relazione alla necessità di accertare gli eventuali vincoli paesaggistici insistenti sull’area interessata dalle opere.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario, quando la documentazione disponibile non consente di decidere neppure l’istanza cautelare, la Sezione può disporre un supplemento istruttorio prima di assumere qualsiasi decisione in rito o nel merito.
  • L’istruttoria sui provvedimenti repressivi edilizi deve verificare non solo l’assenza del titolo edilizio, ma anche l’esistenza e la portata degli eventuali vincoli paesaggistici, idrogeologici e sismici incidenti sull’area e ogni profilo rilevante per la regolarità delle opere.
  • Quando dispone l’acquisizione di una relazione istruttoria, il Consiglio di Stato deve assicurare il contraddittorio del ricorrente, consentendogli di esaminare preventivamente la relazione e di formulare osservazioni o controdeduzioni entro un termine congruo.
  • L’ingiustificato mancato adempimento degli incombenti istruttori non impedisce necessariamente la decisione del ricorso, che può essere adottata sulla base della documentazione già presente nel fascicolo d’ufficio.

Ordine di demolizione di opere abusive nel Parco dei Monti Aurunci

Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, proposto contro il Comune di Formia, avverso l’ordinanza n. 8 del 12 maggio 2025, con la quale è stata disposta la demolizione di alcuni manufatti realizzati su un’area ricadente nel Parco Naturale dei Monti Aurunci.

Premesse e contenuto dell’ordinanza

L’ordine di demolizione è stato adottato a seguito di un sopralluogo dell’ufficio comunale di vigilanza del 26 luglio 2024. Secondo l’ordinanza, le opere sarebbero state realizzate in assenza di permesso di costruire, autorizzazione paesaggistica, nulla osta idrogeologico e autorizzazione sismica.

Deduzioni del ricorrente

Il ricorrente ha rappresentato di avere ripristinato lo stato dei luoghi con riferimento ai manufatti indicati ai numeri 3, 4 e 5 dell’ordinanza. Per gli altri manufatti ha dichiarato di avere presentato al Comune un progetto approvato e depositato.

Ha inoltre riferito di avere proposto all’Ente Parco e al difensore civico un progetto per una struttura di accoglienza, ristoro e tempo libero, da realizzare con tecniche compatibili con l’ambiente circostante. Tale progetto sarebbe, secondo il ricorrente, compatibile con il Piano del Parco dei Monti Aurunci, la cui approvazione non sarebbe intervenuta nonostante il tempo trascorso dalla sua presentazione.

Necessità del supplemento istruttorio

La Sezione ha rilevato che non era ancora pervenuta la prescritta relazione istruttoria del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Tale relazione è stata ritenuta indispensabile anche per decidere l’istanza cautelare, considerata la risalenza delle omissioni asseritamente imputate agli enti coinvolti e la complessità della situazione rappresentata.

Il Ministero dovrà acquisire le informazioni necessarie dal Comune di Formia, dall’Ente Parco dei Monti Aurunci e dalla Regione Lazio e dovrà riferire, con documentazione:

  • sugli eventuali vincoli paesaggistici, con specifico riferimento all’art. 142 del d.lgs. n. 42/2004;
  • sugli eventuali vincoli idrogeologici e sismici;
  • su ogni altro profilo relativo alla regolarità dei manufatti interessati dall’ordine di demolizione.

Contraddittorio e termini

La relazione dovrà essere previamente trasmessa al ricorrente, che dovrà poter presentare osservazioni e controdeduzioni entro un termine non inferiore a trenta giorni. Il Ministero dovrà completare e trasmettere la relazione entro novanta giorni dalla comunicazione del parere.

Il parere è stato inoltre inviato direttamente al Comune di Formia, all’Ente Parco dei Monti Aurunci e alla Regione Lazio, affinché forniscano con immediatezza, per quanto di rispettiva competenza, la documentazione sui fatti oggetto del ricorso.

Esito interlocutorio

La Sezione ha espressamente lasciato impregiudicata ogni decisione in rito e nel merito. Non sono stati quindi esaminati definitivamente né la legittimità dell’ordinanza di demolizione né la domanda cautelare.

La trattazione è stata rinviata a un’adunanza da fissarsi nel secondo trimestre del 2026. In caso di ingiustificato mancato adempimento degli incombenti istruttori, il ricorso potrà essere deciso sulla base della documentazione già presente nel fascicolo d’ufficio.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniVincoli e piani paesaggisticiRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiDifetto di istruttoriaIncompetenzaTutela cautelarePartecipazione procedimentale

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